La F1 ha aperto a Valencia la pista col ponte girevole

Costruita attorno al porto che ha ospitato la Coppa America di vela è costata 63 milioni di euro ed è stata realizzata in un solo anno. Domani il primo Gp: nelle prove libere la Ferrari è sembrata a proprio agio

da Valencia

La Ferrari ha tenuto a battesimo il nuovo circuito spagnolo di Valencia. Nel porto, dove sventolano ancora le bandiere delle squadre che hanno animato la Coppa America di vela, le monoposto di Formula 1 hanno dato spettacolo, superando in diversi punti del tracciato i trecento chilometri all’ora. E Kimi Raikkonen è stato il più veloce di tutti, davanti ad Alonso, con la sua Renault pompata per l’occasione, a Button, in spolvero con l’Honda negletta, al compagno di squadra Massa e a Hamilton, apparso per il momento un po’ in difficoltà, visto che gli piace sempre sparare qualche tempone per demoralizzare gli avversari.
La pista cittadina realizzata dalla Comunitat Valenciana in poco più di un anno e con una spesa relativamente modesta (63,5 milioni di euro) ha passato in maniera brillante l’esame delle prove. Molti errori veniali dei piloti, una sola uscita di pista da parte di Coulthard e una un po’ più seria del brasiliano Alberto Valerio nelle «libere» della GP2, interrotte per soli 6 minuti, in modo da recuperare la vettura danneggiata.
Nella sua ricerca di nuovi palcoscenici per il «suo» Mondiale, Bernie Ecclestone non ha sbagliato. Un tracciato cittadino quasi sempre garantisce qualche brivido in più per i tifosi, maggiore di quello offerto dalle piste tradizionali. E, qui a Valencia, c’è anche un motivo tecnico in più per divertire i piloti e pure il pubblico, con un passaggio da una riva all’altra del porto, tramite un ponte girevole. Pare che il circuito garantisca anche possibilità di sorpasso con la larga carreggiata e la brutale staccata in fondo al rettifilo, ma questo lo vedremo domani nella gara.
I garage con i camion delle squadre infilati in quelli che erano i vecchi docks del porto, sapientemente ristrutturati, ma mantenuti nel loro look originale e accanto le modernissime costruzioni edificate da Alinghi, Oracle, Prada, Mascalzone Latino e compagni, rendono l’ambiente molto particolare e l’atmosfera eccitante della grande sfida. Senza dimenticare il glamour, con gli yacht ormeggiati a pochi metri di distanza e le ragazze discinte che pullulano immancabilmente nei paraggi.
«Mi piace guidare su questa pista - ha detto Raikkonen -, è del tutto diversa dai circuiti cittadini cui siamo abituati. Ieri quando l’ho percorsa a piedi pensavo che sarebbe stato divertente e guidando la mia Ferrari ne ho avuto la conferma. Gli spagnoli hanno fatto veramente un buon lavoro. C’è molto spazio e le difficoltà non mancano. Non è semplice effettuare un giro perfetto». Gli fa eco Massa: «Bella pista e bella atmosfera, per effettuare un buon giro non devi fare sbavature».
Lewis Hamilton invece non sembra particolarmente colpito: «Non mi pare speciale. È lunga, impegnativa dal punto di vista mentale e fisico». Fisichella: «È molto veloce. Speriamo che le vie di fuga siano efficaci». Trulli non è preoccupato della sicurezza: «Il circuito è ben fatto, comunque aspettiamo per i pareri definitivi».
Alla vigilia c’era preoccupazione per i possibili incidenti ma gli spazi di fuga sono ampi e quasi tutti li hanno già provati con escursioni senza danni. Oggi però i meteorologi prevedono possibilità di pioggia durante le qualificazioni e la paura potrebbe tornare. Non a caso l’organizzazione valenciana è pronta anche per i casi più estremi: sono state impartite lezioni a una squadra di sommozzatori se i piloti dovessero finire in mare. Anche le squadre sono preparate: hanno portato una montagna di ricambi per ricostruire le monoposto qualora non si limitassero a sfiorare i muretti di cemento, solidi come ovunque nel mondo.