F1, Hamilton vince in Belgio e torna in testa al mondiale

Il campione inglese della McLaren trionfa e torna ad allungare sul rivale della Red Bull, secondo, seguito dalla Renault di Kubica e dalla Ferrari di Massa. Alonso fuori a cinque giri dalla fine: l'errore delle gomme

Missione compiuta per Lewis Hamilton, nel gran premio del Belgio, a Spa-Francorchamps, dove centra il duplice obbiettivo della vittoria e del sorpasso di Mark Webber con al riconquista della vetta nella classifica mondiale della F1. Hamilton è partito in testa e ha finito in testa nonostante pioggia e colpi di scena durante la gara: l'inglese la McLaren non hanno concesso niente agli avversari. Dietro di lui si sono piazzati Webber su Red Bull e Kubica su Renault, seguiti dalla Ferrari di Massa quarto anche se subito dietro ai primi da podio.

Con la vittoria a Spa l'inglese Lewis Hamilton su McLaren si riporta in testa al Mondiale di Formula Uno con 182 punti, scavalcando l'australiano della Red Bull Mark Webber che ne ha 176. Terzo l'altro pilota Red Bull Sebastian Vettel con 151 punti, quarto il campione del mondo in carica Jenson Button a quota 147. Quinto Fernando Alonso a 141 punti.

Gara "perfetta" di Hamilton re della pioggia, anche se con il brivido di un fuoripista nel finale...  Gara da dimenticare per il ferrarista Fernabdo Alonso che parte bene, ma sbaglia e mette troppo presto le gomme da pioggia. E' costretto a rimontare, però la sua rincorsa finisce a pochi giri dalla fine a causa di un testa coda innescato dalla pista resa viscida da uno scroscio d'acqua improvviso. Male anche Sebastian Vettel che manda fuori pista (con ritiro) il campione del mondo Jenson Button in corsa per il podio. Michael Schumacher invece dalla ventunesima posizione in griglia riesce a chiudere in settima piazza, ma perde un entusiasmante duello finale con il compagno di scuderia Nico Rosberg sesto.

Hamilton fa una partenza bruciante superando agevolmente la Red Bull di Mark Webber che allo scattare del semaforo verde sembra rimanere piantato sulla linea del traguardo. Bene anche l'altra freccia d'argento di Jenson Button prima dietro alla Renault di Robert Kubica e poi alle spalle del compagno di scuderia. Buon avvio delle Ferrari con Massa che da sesto è quinto e soprattutto di Alonso che dalla decima piazza guadagna due posizioni, ma subito dopo comincia a piovere e lo spagnolo si scontra con la Williams di Rubens Barrichello. Il brasiliano, alla sua gara numero 300 in F1, deve subito abbandonare, mentre il ferrarista rientra ai box per sostituire le gomme.

Entra per un paio di giri la safety-car, smette di piovere e la mossa di Alonso di mettere gli pneumatici da bagnato si rivela poco fortunata perché la pista si riasciuga subito e l'asturiano è costretto a fermarsi di nuovo per mettere le gomme giuste, quelle da asciutto, ritrovandosi però nelle retrovie. Si va avanti con Hamilton in testa che comincia a prendere il largo. Dai box arrivano notizie che sta per ripiovere e intanto Alonso prova a rimontare portandosi in tredicesima posizione sorpassando la Force India di Vitantonio Liuzzi. Al diciassettesimo giro finisce la gara di Button: Vettel tenta di sorpassare l'inglese ma prima di entrare in curva sbanda e prende in pieno il pilota McLaren. Se l'iridato deve ritirarsi il tedeschino non nuovo a manovre così spericolate può rientrare ai box e rimane in gara. Alonso che continua a rimontare inanellando tempi da primato e si ritrova nono in zona punti davanti alla Renault del russo Petrov e per l'altro ferrarista Massa che diventa quarto dietro a Webber, Kubica e Hamilton. La gara di Vettel ha un altro intoppo al giro 27 quando tocca la Force India di Liuzzi, rovina il pneumatico posteriore sinistro, rientra ai box ritrovandosi diciannovesimo e doppiato.

A dieci giri dalla fine la pioggia da tempo annunciata arriva: tutti rientrano ai box con Hamilton che scivola fuori pista, per l'inglese è solo un brivido perché riesce a rimanere davanti. Dopo poco, a cinque giri dalla fine, piove sempre di più: ne fa le spese la Ferrari di Alonso che va in testa coda. Fuori gara. Entra la safety-car, la gara viene neutralizzata con la McLaren di Hamilton sempre davanti alla Red Bull di Webber, alla Renault di Kubica e all'altra Ferrari di Massa. Hamilton festeggia la testa del Mondiale, la Red Bull le nuove occasioni perse. 

"Qualcuno mi ha salvato dall'alto..." "Qualcuno mi ha salvato dall'alto alla curva 8...". Lewis Hamilton è felice dopo la vittoria. "E' stata una gara dura per me e penso anche per gli altri - ha detto l'inglese della McLaren, tornato leader del Mondiale -. Pregavo perché la corsa andasse liscia, ma poi ha iniziato a piovere e non sapevo quanto si poteva spingere". A un certo punto Hamilton ha rischiato di uscire di pista, ma si é salvato in extremis. "Sono orgoglioso del lavoro della squadra - ha aggiunto -. Ci è riuscito un ottimo pit stop nonostante la pioggia. Speravo che la safety car rimanesse di più in pista, ma poi ho dovuto solo tenere il divario tra me e Webber e andare a vincere". Non l'ha presa troppo male Webber, scavalcato in testa al Mondiale. Ora ha sei punti di ritardo da Hamilton. "Abbiamo cercato un aggiustamento durante il giro di allineamento - ha detto l'australiano della Red Bull -, ma il problema non si è risolto e mi ha penalizzato molto alla partenza (Webber partiva in pole, ndr). Sono partito più lento, vedremo di capire cosa é successo. Ho dovuto lottare, sono riuscito a superare Felipe (Massa), mi sono avvicinato agli altri, ma poi è entrata la safety car". "Sono felice di essere arrivato secondo - ha concluso Webber -, ho perso una posizione, ma è andata comunque bene. I punti presi oggi sono pesanti, vedremo a Monza". Soddisfatto il terzo classificato, Robert Kubica su Renault. "Ottima gara - ha detto il polacco -. Avevo quasi raggiunto Mark, poi alla pit lane ho dovuto fare delle modifiche e lì ho perso la seconda posizione. E' bastato un solo errore. Spero di continuare così. Per Monza è difficile fare previsioni".

Domenicali: "Peccato per i punti persi" Rammarico per i tanti punti persi con il ritiro di Fernando Alonso, ma il Mondiale non è finito e la Ferrari deve crederci ancora. Stefano Domenicali dopo il Gp del Belgio deve far fronte alla delusione. "La gara purtroppo è stata condizionata dagli episodi - dice il capo della gestione sportiva del Cavallino al microfono di Rai Sport -. La squadra é stata perfetta considerando le condizioni. Fernando ha avuto il contatto con Barrichello: nessuna responsabilità, ma poi era rientrato e peccato che sia dovuto uscire. Felipe ha fatto una grande gara - ha proseguito Domenicali -, ha sempre spinto. Peccato per i punti che perdiamo, ma oggi è capitato a noi, magari la prossima volta capiterà ad altri. C'é rammarico, ma dobbiamo restare lì".