F1, Hamilton vola ed è quasi mondiale

L'inglese della McLaren trionfa nel Gran Premio di Cina davanti alle due Ferrari: in fuga 7 punti davanti al brasiliano. Ora la rossa deve sperare in un miracolo nell'ultimo Gp di Interlagos

Shanghai - Il leader del mondiale con la McLaren, Lewis Hamilton trionfa nel Gran Premio di Cina davanti alle due Ferrari di Felipe Massa e Kimi Raikkonen. Chiude in quarta posizione la Renault di Fernando Alonso davanti alle due Bmw di Nick Heidfeld e Robert Kubica. Settima piazza per la Toyota del tedesco Timo Glock. In zona punti anche l'altra Renault del brasiliano Nelsino Piquet davanti alla Toro Rosso di Sebastian Vettel. Ultima la Force India di Giancarlo Fisichella, mentre l'altro italiano su Toyota Jarno Trulli si è ritirato all'inizio della gara sul circuito di Shanghai. Ko pure l'altra McLaren di Heikki Kovalainen a pochi giri da termine della gara.

Grazie ai dieci punti intascati con la vittoria nel penultimo Gran Premio della stagione, il leader del Mondiale con la McLaren Lewis Hamilton consolida il suo vantaggio nella classifica piloti sul ferrarista Felipe Massa. Con i suoi 94 punti ora l'inglese è a +7 lunghezze sul rivale brasiliano (a 87 punti) prima dell'ultimo Gp in Brasile il prossimo 2 novembre. Fuori definitivamente dai giochi per il titolo il pilota polacco della Bmw Robert Kubica a quota 75 punti dopo il sesto posto conquistato nella gara.

"Forse Dio ci ha assistito, abbiamo avuto un po' di fortuna, team è stato fantastico. Questa macchina è un sogno da guidare, è perfetta". E' felice il pilota della McLaren Lewis Hamilton che con la sua vittoria sa di aver messo una seria ipoteca sulla vittoria finale del Mondiale piloti a una sola gara dal termine della stagione. "Sarebbe facile - spiega Hamilton - dire che è stata una vittoria scontata. E' andata liscia in partenza alla prima curva. E' stata una delle mie migliori partenze, sono andato in testa e la gara è stata molto coerente. Ho fatto pochi errori, ma è stato diffcile mantenere la concentrazione. Dopo il secondo pit-stop eravamo abbastanza sicuri e ho dovuto solo mantenere il controllo fino alla fine".