F1, Mosley non cambia linea Verso l'addio dei team ribelli

La Fia ammette la sua "frustrazione": l'accordo con le 8 squadre che non accettano il regolamento 2010 è sempre più complicato. Ultimatum per il 19 giugno. Montezemolo: "La nostra posizione è chiara, noi non cambiamo idea"

Londra - La Fia ribadisce una volta di più la linea della fermezza confermando l’introduzione a partire del prossimo anno del budget cap fissato a 44 milioni di euro. Sembra dunque ancora lontana l’ipotesi di una soluzione comune tra la federazione internazionale e la Fota in merito al futuro della Formula 1, nonostante l’incontro svoltosi lunedì a Heathrow tra i rappresentanti economici dei due fronti. A tre giorni dalla scadenza ultima posta dalla Fia, che pretende entro venerdì 19 l’iscrizione "incondizionata" da parte degli 8 team ribelli, è stata la stessa Fia a rivelare "tutta la frustrazione" per un accordo che sembra farsi sempre più complicato. Soprattutto dopo che - secondo la federazione - era stata raggiunta la settimana scorsa un’intesa preliminare, stralciata nelle ore successive. "Come stabilito dall’incontro del 11 giugno - si legge in un comunicato emesso dalla Fia questa mattina - gli esperti finanziari della Fia si sono incontrati ieri con quelli della Fota. Sfortunatamente i rappresentanti della Fota hanno spiegato di non avere alcun mandato per discutere il regolamento economico per il mondiale 2010. Anzi, non sono stati disponibili a discutere nessun aspetto del prossimo regolamento. Di conseguenza l’incontro non ha raggiunto un risultato comune tra le parti. Da ciò ne deriva che il regolamento per il prossimo mondiale rimarrà uguale a quello già annunciato in precedenza".

Montezemolo: "Noi non cambiamo idea" "Dal Cda di inizio maggio la nostra posizione non è cambiata, ma non ritengo utile continuare le polemiche. Ognuno prenderà le sue decisioni". Così il presidente della Ferrari, Luca Cordero Montezemolo, conferma le critiche della casa automobilistica sulle nuove regole di Formula 1, senza tuttavia commentare le dichiarazioni del presidente della Fia (Federazione internazionale automobilistica) secondo il quale ci sarebbe qualcuno che rema contro l’accordo. "Non lo commento nella maniera più assoluta" ha detto in proposito Montezemolo ricordando invece che su tutta la vicenda della Formula 1 "la gente non capisce quello che sta succedendo". Molto spesso, ha tuttavia aggiunto Montezemolo, "non capiamo neppure noi perché si voglia rovinare così questa Formula 1. In questo momento - ha continuato - da parte nostra non possiamo che ripetere la nostra posizione: abbiamo già posto delle condizioni chiare per partecipare al campionato e la nostra posizione non è cambiata".