Fa bene cantare i tormentoni aiuta a combattere lo stress

«Quei motivetti servono a contrastare l’ansia»

da Roma

Contro ansia e stress, basta canticchiare il tormentone dell’estate. È il giudizio di un gruppo di 75 psicologi e sociologi pubblicato in uno studio realizzato da Eta Meta Research. Secondo l’indagine, sei esperti su dieci concordano sul fatto che il fenomeno tormentone sia positivo e che svolga una funzione aggregativa (38%). Addirittura aiuterebbe a combattere ansia (41%) e stress (35%). In disaccordo il 13% degli specialisti, che ritiene i tormentoni volgari (31%) o, comunque, delle iniziative commerciali o pubblicitarie (29%). Per il 23% degli interpellati, poi, tali mode rappresentano un «campanello d’allarme dell’appiattimento dell’attuale società». La quasi totalità degli esperti (l’87%) concorda sul fatto che non tutti i tormentoni siano uguali: promossi quelli che giocano sull’ironia, bocciati, invece, insulti o gesti che in qualche modo inneggiano alla violenza o a comportamenti scorretti. Il perfetto tormentone estivo è la canzone (52%), ma funzionano anche balli (48%), modi di dire (45%) e giochi (38%). I gesti, invece, sono più effimeri: legati al momento, restano impressi nella memoria per un tempo troppo breve. Niente di paragonabile, quindi, rispetto alla trovata «mondiale» di Luca Medici, ovvero il «cantante neomelodico» Checco Zalone che trionfa nelle hit grazie a Siamo una squadra fortissimi, portafortuna inaspettato per la squadra azzurra. Le canzoni si ricordano facilmente e si possono canticchiare in spiaggia, così come i balli sono «utili» in molte occasioni tanto che, una volta diventati di moda, difficilmente si dimenticano (come è accaduto a lambada e macarena, quest’ultima sdoganata persino da Hillary Clinton).
«Il tormentone - sottolinea la psicologa Vera Slepoj - diventa una sorta di chiave di lettura per riscoprire la vacanza, contro l’eccesso di aspettative che spesso si ripongono in quei pochi giorni. Ecco allora che un rito semplice e divertente può diventare simbolo di come la vacanza dovrebbe essere vissuta».