Fa il bullo e si busca un pugno da un russo

Un ragazzo russo atterra un giovane sanremese che litigava violentemente con la fidanzata

Fabrizio Tenerelli

da Sanremo

È finito a «scazzottate» il tentativo di quattro calciatori russi della Primavera del Cska Mosca di difendere una ragazza che era stata aggredita dal fidanzato manesco. I quattro atleti, tutti diciassettenni, che mercoledì scorso si trovavano a Sanremo con la propria formazione per partecipare al torneo Carlin’s Boys, sono intervenuti dopo aver assistito per puro caso al violento litigio, che si è consumato per strada in corso Cavallotti. Al «focoso» ragazzo: Mattia Modena, di 20 anni, hanno fatto capire ­ in un primo istante, più a gesti che a parole, visto che non conoscevano la lingua ­ di smetterla di importunare la fidanzata e di usare le buone maniere. Lui, però, anziché far tesoro di quell¹invito ha preferito rincarare la dose. Dunque, non solo ha inveito con ancora più insistenza, ma ha pure preso a calci la vettura della giovane donna. Non finisce qui. Come se ciò non bastasse, con fare da bullo si è girato di scatto verso uno degli atleti ed ha cominciato a gesticolare, parlando con frasi sconnesse. Quest’ultimo, forse nel timore che volesse picchiarlo, gli ha sferrato un «destro» al volto fratturandogli il setto nasale. Morale, il giovane è stato accompagnato al pronto soccorso, dove i medici lo hanno curato e dimesso con una prognosi di 25 giorni. Uscito dall’ospedale, è corso dai carabinieri per presentare denuncia di lesioni e percosse. Ai militari ha raccontato di essere stato aggredito. I calciatori, a loro volta, sono stati ascoltati dai militari che adesso stanno cercando di ricostruire i fatti ascoltando anche delle testimonianze.