Fa carriera il giudice che lasciò un innocente agli arresti per un anno

Il gip Morgigni entra a Palazzo de' Marescialli, valuterà i colleghi. Fu sconfessato sulle accuse di frode contro il fondatore di Fastweb

L' hanno votato in 583 e al Csm entrerà anche un giudice che si chiama Aldo Morgigni.
È quello che a febbraio 2010 ha sbattuto in galera con grande clamore mediatico il fondatore di Fastweb Silvio Scaglia, insieme ad altri, per quella che nella sua ordinanza ha definito «una delle frodi più colossali mai poste in essere nella storia nazionale»: l'evasione di 330 milioni di euro di Iva. Peccato, che giusto a ottobre scorso l'imprenditore che ha cablato l'Italia sia stato riconosciuto innocente, con formula piena. Dopo aver trascorso 80 giorni nel carcere romano di Rebibbia e mesi agli arresti domiciliari: un anno in tutto. Per il tribunale di Roma la truffa l'avevano fatta società fittizie in nessun modo riconducibili a Fastweb o a Telecom Italia Sparkle, anch'essa coinvolta. Insomma, le due aziende ne erano vittime, non complici.
Pensate che un errore così grave possa pesare sulla carriera di un magistrato, almeno segnarla? Sbagliate. Anzi, a giudicare anche da questo caso, la popolarità giova comunque. Sarà proprio Morgigni, giudice in Corte d'appello a Roma, come membro togato dell'organo di autogoverno della magistratura, a decidere per i prossimi 4 anni delle carriere dei colleghi, di promozioni e bocciature, di illeciti disciplinari e di trasferimenti.
Anche quando la bufera Fastweb cominciò, nel 2010, si preparavano le elezioni dei membri del Csm. Qualcuno sospettò che il gip Morgigni, puntando a quel posto, fosse in cerca di notorietà. Non sappiano se è vero, ma certo adesso siederà a Palazzo de' Marescialli. Lo farà in rappresentanza dell'ala di Magistratura indipendente che ha fatto una guerra interna alla linea dell'ex leader Cosimo Ferri, ora sottosegretario alla Giustizia, che sosteneva candidati come Luca Forteleoni, il più votato dei pm con 1.521 preferenze, Lorenzo Pontecorvo, segretario della corrente moderata con 616 voti e Claudio Galoppi, in testa alla classifica dei giudici con 792 consensi.
Fu proprio Morgigni a far scoppiare la polemica sull'sms di Ferri a sostegno appunto di Forteleoni e Pontecorvo. Si risentì e denunciò il fatto sul web, scatenando le reazioni che hanno portato addirittura alla richiesta di dimissioni. Ora il caso si è sgonfiato, il sottosegretario rimane a via Arenula e festeggia la vittoria dei suoi candidati e di Mi, che conquista un seggio in più al Csm. Come il cartello di sinistra Area, che fa eleggere anche Stefano Aprile, uno dei giudici della Cassazione che condannarono ad agosto Silvio Berlusconi per il processo Mediaset. Mentre Unicost, una volta maggioritaria, è in declino e avrà un rappresentante in meno a Palazzo de' Marescialli.
In queste elezioni ha vinto dentro Mi la linea ferriana, ma ha vinto anche Morgigni, che viene premiato più che subire le conseguenze dell'errore compiuto sul caso Fastweb, sancito dal tribunale pochi mesi fa. Non ha contato nulla la sua firma sulle ordinanze di custodia cautelare per Scaglia e suoi stretti collaboratori, come l'ex direttore amministrativo Mario Rossetti, che prima di essere assolto ha passato 100 giorni fra San Vittore e Rebibbia, mentre gli venivano sequestrati i beni e bloccati conti correnti. E neppure la sua richiesta di commissariare un'azienda di 3.500 dipendenti, con altri 10mila occupati nell'indotto, un fatturato di 2 miliardi di euro, una capacità di innovazione e investimento costante negli anni. Le accuse dei pm di Roma erano le stesse di un'inchiesta archiviata nel 2007, eppure Morgigni volle andare avanti.


di Anna Maria Greco

Roma

Commenti

Massimo Bocci

Ven, 11/07/2014 - 08:38

Nell'ordinamento Bolscevico, COMUNISTA!!!, non son mica contemplati i presunti innocenti, ci sono solo INQUISITI SCELTI!!!, MEZZI COLPEVOLI!!!,ANCHE SENZA PROVE!!!,e questi proprio perché già scelti da loro i lex SCELTI DI REGIME, sono solo presunti colpevoli dunque che marciscano in carcere nel frattempo si cercano le prove se non ci sono le si SCENEGGIANO!! e poi c'è sempre la CONFESSIONE ESTORTA, un classico COMUNISTA- CATTO (dall'inquisizione. al KGB,Stasi,ecc.ecc.) quello si privare i COLPEVOLI IN PECTORE SCELTI,di tutti i diritti e farli marcire in carcere, senno come fanno a pentisi anche di quello che non hanno fatto,maestri di queste tecniche MEDIEVALI,COMUNISTE-CATTO (certo allora avevano altri mezzi, di TORTURA per arrivare subito alla Salvifica confessione ESTORTA) dunque mi sembra logico che un simile professionista, sia GRATIFICATO E PROMOSSO DA SISTEMA a........ KAPO'.

Beaufou

Ven, 11/07/2014 - 08:56

Non è l'unico nè, temo, l'ultimo, il bravo Aldo Morgigni, a far carriera dopo aver tentato di rovinare persone, carriere e aziende. Ma la "riforma" della giustizia si farà, alla Renzi, magari intervenendo sugli orari di apertura di qualche sede secondaria...Uno che ha imbastito il processo a Scaglia in quel modo e con l'esito che sappiamo, in un paese civile sarebbe a spasso, se non dietro le sbarre.

Ritratto di dbell56

dbell56

Ven, 11/07/2014 - 09:13

Ecco perchè la pubblica amministrazione sta andando a puttane! Perché nei posti di responsabilità ci sono solo persone inette ed inadatte a fare i dirigenti. Voglio ricordare che per essere dirigente occorre essere leader, ovvero avere qualità umane e psicologiche molto particolari ma profonde. Avere il dono dell'empatia, ad esempio. Qualità che mai concorso pubblico potrà esternare nonché valorizzare in modo adeguato. Il vero leader è quello riconosciuto naturalmente tale dai sottoposti e non sarà un semplice concorsino, oltretutto "addomesticabile ad hoc" a fare un vero dirigente!

giovauriem

Ven, 11/07/2014 - 09:21

che letamaio

schiacciarayban

Ven, 11/07/2014 - 09:30

C'è poco da dire, la magistratura italiana è una schifezza, ma è mai possibile che un giudice che ha fatto così tanti danni nella sua vita arrivi ad una posizione al CSM? Che credibilità può avere il CSM che accetta un uomo così? Che credibilità può avere la magistratura nel suo complesso?

Gioa

Ven, 11/07/2014 - 09:43

CHE VERGOGNA HAI PURE UN NOME: Aldo Morgigni.VERAMENTE E' UN PECCATO CHE A TE brutto tanto da essere bello che QUALCUNO HA VISTO TE COME IL MIGLIORE.... L'ITALIA CHE NESSUNO VUOLE MA CHE CI TOCCA TENERE... E' VERAMENTE UN LETAMAIO....Questo giudice di nome aldo morgigni con la sua promozione oltre ad aver MESSO IN GALERA PER UN ANNO UN INNOCENTE HA TOLTO LA PROMOZIONE AD UN ALTRO GIUDICE (probabilmente più bravo). QUESTA E' la giustizia italiana che di giusto ha solo: L'INGIUSTIZIA. FORZA ITALIA NUOVA PER DIRE BASTA ALL'INGIUSTA GIUSTIZIA...

odifrep

Ven, 11/07/2014 - 09:46

L'ex Gip Morgigni, appunto per i suoi precedenti, viene definito un "intenditore" per la valutazione di altri suoi colleghi presunti tali. Lui, o chi per esso, sono tutte persone esperte in questo campo. Rimaniamo tranquilli.

bruna.amorosi

Ven, 11/07/2014 - 09:55

tranquilli ci saranno sempre imbecilli kompagni che lo debbono difendere ,altrimenti si scoprirebbero gli altarini rossi . se gli piace così.

giovanni PERINCIOLO

Ven, 11/07/2014 - 09:57

Il "prestigio" della magistratura???? No comment, per chi vuol vedere la magistratura si commenta da sola, ampiamente!

fafner

Ven, 11/07/2014 - 10:01

E della responsabilità civile dei magistrati voluta dal " POPOLO SOVRANO " 27 anni fa che ne è stato ? Quando un medico commette un errore , costoro , ammantati nei lo ro paludamenti , giudicano e condannano dopo aver ascoltato le arringhe non di rado di prezzolati azzeccagarbugli che disonora no la profssione e perchè loro devono andare indenni dai loro errori ? La risposta è una sola : di fronte alla legge costoro sono piu' uguali degli altri .

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 11/07/2014 - 10:18

Certo, si tratta di fatti incomprensibili per noi del popolo bue, direi inconcepibili. Però, a quanto si legge sui giornali, questo non è certamente un caso unico, ma ha illustri precedenti, che attengono alle usanze ed alle irresponsabilità della magistratura di marca italiana.

pittariso

Ven, 11/07/2014 - 10:19

Giusto così,ha dato ampia prova di avere i requsiti per la nomina!

Anonimo (non verificato)

Rossana Rossi

Ven, 11/07/2014 - 10:37

Siamo nelle mani di questa gentaglia.......al peggio non c'è mai fine....

Triatec

Ven, 11/07/2014 - 10:47

Nessuna meraviglia, in Italia le cose funzionano così, si fa carriera grazie alla politica e alle amicizie non certo per meriti. Se fosse stata applicata la responsabilità civile dei magistrati, voluta dalla maggioranza degli italiani nel referendum 1987, questo signore, oltre a risarcire Silvio Scaglia, svolgerebbe un lavoro più consono alle sue capacità.

FRAGO

Ven, 11/07/2014 - 11:00

Quando si dice che la Magistratura è sana e solo alcuni sono sono deviati è tutto sbagliato, questa la dimostrazione, non solo il giudice fa carriera, in automatico, qualunque errore commetta e qualunque danno faccia alla società, ma viene premiato con l'ingresso nel CSM, ingresso voluto da altri magistrati che così facendo si dimostrano complici e si parano il c...o, da eventuali,direi certi errori, futuri.

scipione

Ven, 11/07/2014 - 11:34

Non ci sono dubbi che alcuni politici di tutti i partiti sono dei delinquenti,ladri,criminali che pero' prima o dopo vengono scoperti e buttati in galera secondo le leggi vigenti.Ma spesso i politici sono oggetto di accuse e processi farsa,senza prove,che si configurano come persecuzioni politico -giudiziarie.E questo e' possibile,insieme a processi che distruggono la vita di innocenti, perche'i magistrati possono fare quel ca...o che gli pare ,senza dare conto a nessuno ( il CSM,e' di fatto un organo di garanzia e di impunita' per tutti i magistrati) e non pagano MAI neanche per i loro atti piu' ingiusti,criminali e scellerati.Anzi,come si vede anche in questo caso,( e' superfluo ricordare Tortora e migliaia di casi simili )maggiore e piu' chiaro e' l'errore,piu' fulminante e grande e' la carriera.Ma quale Toto' u curtu, QUESTA e' la vera MAFIA che stritola il Paese.

Ritratto di MARIOMEN

MARIOMEN

Ven, 11/07/2014 - 11:34

E COME DA COPIONE I SOLITI SINISTRATI LECCA POSTERIORI DELLA MAGISTRATURA DI PARTE CHE IMPERVERSANO IN QUESTI FORUM SPARISCONO COME PER MAGIA ......TROPPO VIGLIACCHI PER METTERCI LA FACCIA !!!!!!

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Ven, 11/07/2014 - 11:41

Le sigle dei magistrati non sono altro che lobbies sindacali a cui si aderisce per trarre vantaggi economici, trasferimenti, carriera. Come un qualsiasi scamiciato della FIOM insomma. Costoro però fanno lobbies a tutela dei loro interessi a scapito di cittadini, famiglie, mogli, figli e patrimoni, avversi alla loro politica e determinati a cambiarla se non a punirla. Si chiama politica. Un magistrato che fa politica abusa del suo ufficio, usa i mezzi pubblici per affermare un suo interesse, sia esso patrimoniale o ideologico. Si chiama abuso d'ufficio. E' un reato punibile con la galera. E lo sarebbe se la magistratura fosse eletta controllata e removibile come dovrebbe essere un qualsiasi potere.

Iacobellig

Ven, 11/07/2014 - 12:03

è lo schifo che contadistingue certi magistrati che poi sono ls maggior parte.

mezzalunapiena

Ven, 11/07/2014 - 12:06

Per la magistratura italiana è normale che un pm faccia carriera quando commette errori basta guardare la posizione che la giustizia italiana occupa nella classifica mondiale.

mezzalunapiena

Ven, 11/07/2014 - 12:06

Per la magistratura italiana è normale che un pm faccia carriera quando commette errori basta guardare la posizione che la giustizia italiana occupa nella classifica mondiale.

mezzalunapiena

Ven, 11/07/2014 - 12:06

Per la magistratura italiana è normale che un pm faccia carriera quando commette errori basta guardare la posizione che la giustizia italiana occupa nella classifica mondiale.

Ritratto di Azo

Azo

Ven, 11/07/2014 - 12:11

L`Italia, è il paese, dove i DELINQUENTI VENGONO PROMOSSI, ALLE ALTE CARICHE DELLO STATO

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 11/07/2014 - 12:18

bravi! bravi PSICOSINISTRONZI! e cosi difendete la giustizia malata e cancerogena! PSICOSINISTRONZI voi defecate sulla democrazia e sputate sulle leggi!!!!!!!!!!!

agosvac

Ven, 11/07/2014 - 12:41

Sembra che più i magistrati sbagliano più fanno carriera! Sbagliare invece che un demerito è diventata una conditio sine qua non per potere andare avanti. Il vecchio proverbio dice "chi sbaglia, paga". Il nuovo proverbio dice " i magistrati che sbagliano fanno più carriera di quelli che non sbagliano"!!! Peccato che le "spese" le pagano sempre e soltanto gli italiani!!!

Armandoestebanquito

Ven, 11/07/2014 - 12:57

Massimo Bocci, propio cosi' . L'Italia e' una repubblica fondata sulla resistenza partigiana architettata sulla dottrina marxista leninista . Il giudice che sbaglia non viene sanzionato, anzi viene promosso.

ciannosecco

Ven, 11/07/2014 - 13:18

Lo sappiamo,dott.Bocci,lo sappiamo.Lei sa chi è il dott.Franco Roberti?L'attuale procuratore nazionale antimafia.Ebbene era quello che rappresentava l'accusa nelle indagini Global Service,e che mirava a colpire il centrodestra.Ieri la Cassazione ha cassato. I migliori vengono sempre premiati.

LANZI MAURIZIO ...

Ven, 11/07/2014 - 13:35

583 IDIOTI CHE VOTANO UNO PIU' IDIOTA E SCARSO DI LORO. ADESSO CAPISCO PERCHE' LA GIUSTIZIA FA CAGARE IN QUESTO PAESE. UNO PIU' E' SCARSO E PIU' FA CARRIERA, SCOMMETTIAMO CHE E' PURE COMUNISTA...

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Ven, 11/07/2014 - 13:53

IL CARTELLO CITA" LA GIUSTIZIA E' UGUALE PER TUTTI" INFATTI LORO SONO I: "TUTTI"

Ritratto di stock47

stock47

Ven, 11/07/2014 - 14:48

Non è possibile continuare in questa maniera. Non si deve far carriera senza meriti o, peggio, con dei demeriti. E' solo che assurdo e contro producente delle capacità di costoro e di chi si scelgono a collaborare con loro. Altro che riforma della giustizia! Bisogna cancellare tutto e ripartire da zero. sia come sistema giudiziario che come uomini da utilizzare.

eglanthyne

Ven, 11/07/2014 - 15:33

Ma che BELLA news . . . poeri NOI!

antonio54

Ven, 11/07/2014 - 15:34

In un paese di raccomandati, questa è la regola. Difatti, si vede come andiamo bene...

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Ven, 11/07/2014 - 15:36

''IN NOME DEL POPOLO ITALIANO'' , tranne Marco Piccardi, non includetemi nelle vostre porcate.

Bellator

Ven, 11/07/2014 - 16:06

Questo negli U.S.A. lo cacciavano a pedate dall'Ordine Giudiziario, noi cittadini Italiani siamo stufi di pagare le tasse, per risarcire i cittadini, ingiustamente indagati ed imprigionati.Il Sig. Scaglia chieda, personalmente al Giudice e non allo Stato!!,un risarcimento pari a 330 milioni, quanti ne ha valutato questo Ragioniere della Giustizia. In Italia per spazzar via tutta la ciurmaglia che occupa le Istituzioni, non serve il Governo o il Renzuccio dell'Arno, sono i cittadini che debbono scendere in piazza e mettere fine, ai danni che provoca la Mala Giustizia, il Fisco, esoso ed iniquo, la Burocrazia soffocante ,Migliaia di leggi da bruciare, si farà ??.

odifrep

Ven, 11/07/2014 - 16:17

Revisore Kompagnuzzo!!!!!!!Pussi, pussi, pussi.

Ritratto di maior

maior

Ven, 11/07/2014 - 20:13

la magistratura italiana è imbarazzante. roba da zelig.