Fa inversione, travolge un’auto e poi fugge: è caccia all’uomo

Provoca un grave incidente sulla via del Mare, poi fugge su un furgone rubato. È caccia aperta all’ennesimo pirata della strada che ieri mattina, dopo essersi immesso a tutta velocità sulla statale 8 all’altezza del villaggio Alitalia, ha tagliato la strada a un’auto facendo inversione a U. Ricoverato in ospedale il conducente della Peugeot 206, Enrico Gonfloni, 32 anni, che si stava recando a Roma per lavoro. L’uomo, sulla carreggiata in direzione della capitale, aveva appena oltrepassato il tunnel di Acilia quando, dalla rampa di accesso della via Ostiense, sbuca il mezzo pesante. «Non ha nemmeno rallentato - spiegherà agli agenti della municipale -, ha fatto inversione mentre io cercavo in tutti i modi di evitarlo». Nonostante la frenata dell’utilitaria lo schianto frontale è inevitabile. Enrico è ferito al volto, diverse costole fratturate e sanguina ovunque. Ma ha la forza di aprire la portiera e di scendere. Anche l’autista del furgone si ferma, scende, lo guarda senza dire una parola e risale sul mezzo. Il ferito è incredulo, cerca di fermarlo, si aggrappa al cofano motore mentre il pirata, probabilmente uno straniero dell’Est Europa, zigzagando e accelerando sempre più cerca di farlo cadere a terra. Stremato, il guidatore della Peugeot si stacca dal camioncino. Alla scena assistono diversi automobilisti, nessuno si ferma per dare aiuto. Qualcuno, però, riesce ad annotare la targa. Passano altri drammatici minuti, finalmente un passante avverte il 118. Trasportato in ambulanza al Grassi di Ostia, il ferito viene rianimato e sottoposto a tutti gli esami del caso, compresa la Tac. Per lui la prognosi è di alcune settimane per fratture multiple e lesioni varie. «Fortunatamente le sue condizioni non destano preoccupazione», sottolineano i medici. Secondo i primi accertamenti dei vigili il mezzo è stato rubato nel 2000. L’uomo alla guida avrebbe una trentina di anni e un vistoso tatuaggio su un braccio. Nemmeno 24 ore prima, nel centro di Ostia, madre e figlio di 51 e 16 anni vengono travolti da una Ford. Alla guida una donna di 46 anni che finge di accostare ma poi si dà alla fuga. Poche ore dopo viene rintracciata dalla polizia. «Ho avuto paura, ho la patente sospesa e la macchina ha l’assicurazione scaduta», la sua giustificazione.