Fa la maga, una «collega» raggira sua madre

La storia che E.P., genovese di 30 anni, racconta ha dell'incredibile. Adesso la giovane signora fa la cassiera in un supermercato ma fino a qualche tempo fa, per arrotondare, lavorava presso una agenzia di servizi di Genova che fornisce tuttora, telefonicamente, consulenze di cartomanzia. «Un giorno - esordisce E. - lessi un annuncio di lavoro curioso e allettante: cercavano una ragazza per promozioni televisive. Ottenuto l'appuntamento, mi presentai al primo piano di un palazzo, in un’importante via del centro. Il titolare mi disse che avrebbe iniziato una rubrica di cartomanzia su una televisione privata di Genova». La giovane rimase perplessa perché tutto si aspettava meno che vendere parole e pur spiegando che lei, mai aveva fatto questo lavoro e tantomeno la cartomante, l'interlocutore la rasserenò: «Non preoccuparti, qualche giorno per spiegarti il trucco e vedrai che tutto andrà bene».
Ma in cosa consisteva l'arcano? In realtà E. avrebbe dovuto fungere da specchietto per le allodole, per mezzo della diretta televisiva e promuovendo i numeri a pagamento che apparivano in sovrimpressione, i malcapitati avrebbero telefonato nello studio dove lei si era presentata e dove un gruppo di telefoniste addestrate a dovere, avrebbe pensato a «spennarli». «Ho fatto parecchie ore di diretta, prosegue E., naturalmente le telefonate che arrivavano in tv erano fasulle, persone compiacenti e facenti parte dell'organizzazione, facevano in modo di farmi apparire una maga, ero in grado di prevedere il futuro ma soprattutto, conoscere il loro passato». Conquistata la fiducia dei telespettatori, questi ultimi telefonavano e venivano dirottati presso il call center dove le «professioniste» si lavoravano i malcapitati. «Terminata la diretta (...)
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