Fa sfregiare con l’acido l’amante della moglie

MilanoUn anno da incubo iniziato con minacce anonime, proseguito con danneggiamenti e pestaggi e culminato nella brutale aggressione con l’acido solforico che gli ha devastato la faccia e fatto perdere un occhio. Ma fa anche aprire un’inchiesta della magistratura, svelando la persecuzioni di un marito tradito contro chi aveva intrecciato una relazione con sua moglie. Una vicenda che ha già portato alla condanna con l’abbreviato di due «sicari» dell’uomo, che ha invece scelto il rito ordinario e per questo l’8 novembre andrà a processo.
Felice Ravasi, 52 anni, proprietario di un’azienda di mangimi a Brivio ma residente a Calolziocorte nel lecchese, nel 2008 scopre che la moglie ha una relazione con Antonello M., 47 anni, a sua volta sposato con un figlio, alto dirigente di un importante gruppo bancario. E decide di fargliela pagare. Per questo ingaggia quattro uomini, tra i quali un investigatore privato, già processato 15 anni fa per aver spiato per conto dei famigliari di Rosanna Schiaffino la nuova compagna di Giorgio Falck. Nella vicenda viene coinvolta anche la moglie del bancario che sarebbe stata a conoscenza, e avrebbe anche approvato, la vendetta maturata dal coniuge tradito. Che inizia con telefonate mute, minacce via sms, foto porno inviate al cellulare. Ma ben presto degenera in violenza.
Il 4 ottobre 2008 avviene uno strano furto in casa del bancario che subito dopo, il 3 novembre, ritrova bucate le quattro gomme della sua Audi parcheggiata davanti al cimitero di Brivio. Ma è solo l’inizio. Il 29 giugno Antonello M. viene affrontato in pieno centro a Milano e picchiato da due sconosciuti, un’aggressione che lo induce a lasciare casa e rifugiarsi in un appartamento in periferia. Il nascondiglio viene però scoperto il 21 settembre e proprio al suo ingresso avviene il fatto più grave: il bancario viene colpito con l’acido. Una punizione atroce. L’uomo finisce all’ospedale, perde un occhio e subisce 16 interventi di chirurgia plastica che comunque gli lasciano il volto semidevastato. E in quelle condizioni è anche costretto a licenziarsi dal suo prestigioso incarico.
La Procura apre un’inchiesta, al termine della quale Ermanno Saggini, 50 anni, viene condannato a 5 anni e 10 mesi per l’aggressione a base di acido, Marco Carlo Villa, 38 anni, per il pestaggio, assolta la moglie della vittima sulla quale non sono state trovate prove di coinvolgimento. Mentre per Ravasi la resa dei conti inizierà l’8 novembre con l’apertura del processo.