«Fa shopping con la scorta» Repubblica cade sulla Brambilla

«Michela Vittoria Brambilla fa shopping con la scorta», scriveva ieri mattina Repubblica.it a titolo di una gallery di immagini dell’ex ministro del Turismo (nella foto, quando era nell’esecutivo) a spasso per le vie di Milano. Vicino a lei una persona che viene scambiata per una guardia del corpo, magari a spese dei contribuenti. Apriti cielo. Internet rilancia subito la notizia e si scatena la polemica anti Casta. Un nuovo caso Finocchiaro? Proprio no. È la stessa Brambilla a precisare su Twitter: «Repubblica.it oggi dice che ho la scorta. Grave errore: non ho nessuna scorta a spese dello Stato ma solo un autista personale. Che pago io». Poco dopo il titolo sul sito del quotidiano di Ezio Mauro è stato cambiato in «Michela Brambilla, shopping con l’assistente», con la seguente didascalia: «Un pomeriggio di shopping in una boutique del centro di Milano, accompagnata dal suo assistente». Peccato però che il web conservi traccia dell’errore originale. La parola «scorta» infatti è rimasta nel link della pagina online e anche nella ricerca di Google.