Fa troppo caldo nelle case? Colpa degli amministratori

Sono rimasti solo loro a non sapere che non ci sono più gli inverni di una volta. Sono troppi gli amministratori di condominio che - soltanto per il fatto che il calendario è ancora sulla pagina del mese di marzo - continuano a mantenere alti i livelli del riscaldamento condominiale centralizzato, senza tenere assolutamente in considerazione la colonnina di mercurio che ha sfiorato, soltanto domenica scorsa per fare un esempio, i 23 gradi. Ma adesso a bacchettare gli amministratori è partita l’associazione Piccoli Proprietari case che ha invitato tutti gli amministratori a una maggiore attenzione nei confronti del risparmio energetico e non ultimo anche della salute dei condomini costretti a stare con le finestre aperte per non subire l’effetto di temperature caraibiche dentro casa. «Abbiamo ricevuto da parte di piccoli proprietari che non hanno impianti autonomi di riscaldamento diverse segnalazioni di sprechi di gas metano viste le temperature eccezionalmente miti di questi mesi - dice il segretario generale dell’Appc Leandro Gatto -. Riteniamo che sia necessario porre all’attenzione di tutti gli amministratori di condominio una maggior cura alle temperature dei singoli appartamenti che in alcuni casi superano i 25 gradi, determinando un inutile spreco energetico e la reletiva quanto ingiustificata spesa nel riscaldamento condominiale».