Fa undici finti attentati per solidarietà agli arabi

Una donna di 52 anni ha confessato alla polizia di Monaco di Baviera di avere deposto da agosto 2006 su treni e metropolitane undici falsi ordigni esplosivi per motivi politici e cioè «per dare ai passeggeri la stessa paura che provano le popolazioni nelle regioni di crisi del Medio Oriente», secondo quanto riferisce un portavoce della polizia tedesca. La donna, che è stata arrestata venerdì scorso, secondo la polizia sembra essere veramente la responsabile dei finti attentati in quanto su uno dei falsi pacchi esplosivi sono state trovate tracce del suo Dna. Secondo la polizia la donna è da ascrivere agli ambienti della estrema sinistra. Non è la sola notizia legata alla giustizia che ieri ha coinvolto la Germania. Un tribunale di Berlino ha accolto un'istanza presentata da un cittadino di origine egiziana, con la quale chiedeva di poter chiamare il proprio figlio «Jihad», ovvero la parola araba che significa «Guerra santa». Lo ha riferito il quotidiano Bild, sottolineando che il tribunale ha deciso di accogliere la richiesta adducendo la motivazione che il nome Jihad è molto comune nel mondo arabo.