Fab Food, alla scoperta della fabbrica del gusto italiano

Inaugurata a Expo la mostra di Confindustria che propone dieci tappe fra conoscenza e divertimento , un viaggio per bambini, scuole e famiglie, alla scoperta come sia possono ottenere, rispettando l’ambiente e le risorse del mondo, prodotti alimentari sicuri, di qualità, a prezzi accessibili e in quantità sufficiente per tutti grazie all’industria e alle sue tecnologie

La filiera alimentare in dieci tappe, creative ma rigorose, per invitare bambini, studenti e famiglie a scoprire le sfide attuali e future con gusto. È l'idea che Confindustria ha trasformato in realtà, si chiama "Fab Food. La fabbrica del gusto italiano" ed è la mostra inaugurata dal presidente Giorgio Squinzi, dal ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi e da Diana Bracco all'interno del Padiglione Italia. Tagliato il nastro, Squinzi non ha mancato di visitarla, di tappa in tappa, mettendosi di persona alla prova nelle sfide a cui sono chiamati tutti i giovani visitatori di Expo. “Abbiamo voluto proporre una mostra - ha detto - che affrontasse una delle sfide cardine della nostra epoca: nutrire il pianeta in modo sostenibile; una sfida che la nostra cultura industriale deve sapere affrontare fornendo risposte innovative”.

Con l'apertura di questo spazio - curato dal Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano - si completa l'educational tour del Vivaio Italia che dal primo maggio propone un percorso per le scuole con visite e incontri a partire da Palazzo Italia con le opzioni di Granarolo e del padiglione della Unione Europea. Fab Food si inserisce come prima tappa del percorso accogliendo i ragazzi giochi innovativi e coinvolgenti, "zone selfie" e touch-screen adottando il loro linguaggio e con esso raccontando il mondo che li aspetta.

Le sfide globali proposte da Confindustria riguardano la food safety e la food security che nella mostra si possono sperimentare uscendo dal percorso con la consapevolezza di essere un potenziale protagonista di un processo di miglioramento delle condizioni alimentari del Pianeta. Osservazione, esplorazione, sperimentazione sono le azioni da compiere in un mix di luci, colori, suoni e sensazioni che rimarranno impresse certamente a fine visita. L'obiettivo è far conoscere come sia possibile ottenere, rispettando l’ambiente e le risorse del mondo, prodotti alimentari sicuri, di qualità, a prezzi accessibili e in quantità sufficiente per tutti grazie all’industria e alle sue tecnologie.

Dopo uno "start" dedicato agli ingredienti della fame, passando per il juke box dei desideri e nel tunnel delle voci si accede al secondo piano dove "si gioca sul serio". Dalla giostra della sostenibilità, alla giostra della produzione e alla giostra dei processi si vince o si perde ma si approfondiscono in ogni caso temi di salute e tecnologia. Poi si conclude lasciando il proprio segno nell'area delle tracce di immaginazione. Tra i giochi proposti non poteva mancare quello in cui "Nutrire il pianeta" dove, grazie a una postazioni interattiva, si possono "mettere le cose a posto" in un mondo pieno di contraddizioni. C'é anche modo di sperimentare la fatica di far crescere piante e animali e quella di garantire la sicurezza degli alimenti.

Altre postazioni sono mirate a scoprire il contributo della tecnologia alimentare per la nascita di cibo più buono e più sano, la complessità del sistema alimentare e i suoi retroscena. Prima di salutare Fab Food ognuno deve lasciare il proprio segno per indicare la via per un'alimentazione sostenibile sulla "bilancia dell'equilibrio". Realizzata per diventare una tappa fissa di Expo, per piccoli ma anche per grandi, Fab Food é stata realizzata da Confindustria in partnership con dieci associazioni del sistema: Federchimica, Federalimentare, Anima, Assolombarda, Acimit, Anie, Assica, Assocomaplast, Federunacoma e Ucimu-Sistemi per produrre. Inoltre è patrocinata dalla presidenza della Repubblica e dal Consiglio dei ministri.