Fabbri, il «Senso dell’esistenza»

In mostra le opere dell’artista toscano

Il «Senso dell’esistenza» è il titolo della «personale» di Agenore Fabbri, uno degli artisti contemporanei più interessanti, che si potrà visitare per tutto il mese di giugno allo «Studio d’arte Campaiola» in via Margutta 29. In mostra decine di opere del pittore toscano che iniziò la sua formazione artistica con la ceramica di Albisola, dove frequentando il laboratorio «La Fiamma» venne a contatto con Sassu, Martini e Fontana. Gran parte della sua produzione artistica è stata fortemente influenzata dai tragici avvenimenti dell’ultima guerra mondiale. Come ha giustamente sottolineato Giorgia Terrinoni nel catalogo curato da Emiliano Campaiola, che accompagna la mostra, «l’artista si inserisce, così, in quel filone della cultura europea che da Fontana a Burri, da Dubuffet a Tapies, sperimenta un nuovo modo di intendere l’arte come materia vivente, perenne divenire che dà senso all’esistenza». La mostra è aperta il lunedì dalle 16 alle 19.30 e dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30.