Una fabbrica maledetta dove tutto era tossico

Alla Goodyear di Cisterna di Latina per molti anni centinaia di operai lavorano la gomma maneggiando sostanze nocive o peggio cancerogene, senza alcuna protezione e senza indossare nemmeno le mascherine. Inoltre i capannoni sono rivestiti d’amianto e d’amianto sono i guanti. Nel marzo 2001 lo stabilimento chiude, intanto alcuni operai cominciano ad ammalarsi e a morire stroncati da rari tumori. Parte l’inchiesta della Procura di Latina e intanto salta fuori che due sindacalisti ricevettero per lungo tempo contributi in nero, attraverso il medico aziendale, a sua volta morto alla fine degli anni Novanta. L’inchiesta principale sfocia nel processo per omicidio colposo plurimo, un secondo troncone per lo stesso reato è in fase istruttoria, l’indagine sul sindacato invece si chiude con una richiesta d’archiviazione, per l’irrilevanza sul piano penale degli oboli. Ma un ex dipendente si oppone, il gip deciderà a breve.