Fabbrica Nautica, patto Fortis-Ucina

Il gotha della nautica e i più prestigiosi centri di ricerca a Santa Margherita Ligure

Antonio Risolo

S. Margherita Ligure «Fabbrica Nautica. Un patto per la crescita». Ovvero scenari economici e andamento del mercato all'alba di una ripresa che sembra consolidarsi. È il titolo della tavola rotonda organizzata da Ucina Confindustria Nautica a margine della Convention Ucina-Satec 2017 in programma oggi a Santa Margherita Ligure. Un momento dedicato alla riflessioni, previsioni e, soprattutto, ai numeri. Con il contributo del Centro Studi di Confindustria, Fondazione Edison e Censis.

Ospiti del Centro Congressi del Grand Hotel Miramare, Paolo Donadoni, sindaco di Santa Margherita, Giovanni Toti, governatore della Liguria, l'ammiraglio Giovanni Pettorino, direttore marittimo Liguria-Capitaneria di Porto di Genova e Paolo Emilio Signorini, presidente Autorità Portuale del Mar Ligure Occidentale.

Sul palco si alterneranno i relatori Luca Paolazzi, direttore del Centro Studi di Confindustria, Marco Fortis, professore di Economia industriale e Commercio estero all'Università Cattolica e vice presidente della Fondazione Edison; Giorgio De Rita, segretario generale del Censis; Alberto Nobis, amministratore delegato Dhl Italia e provetto diportista; Jacopo Cassina, ceo di Holonix; Luca Dalla Villa, business developer Ibm Italia; Marinella Levi, responsabile +Lab-Politecnico di Milano.

Nel corso del dibattito saranno affrontati e approfonditi i temi sugli scenari economici del sistema Italia con particolare riferimento all'export della nautica, andamento del mercato (con le anticipazioni dei dati 2016 e primo quadrimestre 2017), gli strumenti di sostegno alle imprese e le nuove strategie che trovano il loro potenziale nel programma «Industria 4.0».

Fari puntati, tuttavia, sull'intervento di Marco Fortis che verterà soprattutto sui numeri del comparto, analisi che parte dal consuntivo 2016, fino agli indicatori del primo quadrimestre 2017 e alle previsioni al 31 dicembre prossimo.

Com'è stato rilevato in occasione dell'edizione 2017 di «Esportare la dolce vita» - pubblicazione annuale del Centro Studi di Confindustria e Prometeia - il prodotto barca «è unico e rappresenta una vera e propria vetrina mobile» in grado di veicolare nel mondo una grande varietà di prodotti del bello e ben fatto italiano: design, tecnologia, arredi, elementi tessili, accessori.

L'Italia, tra l'altro, secondo il rapporto «Esportare la dolce vita», è il primo esportatore mondiale della cantieristica nautica con una percentuale del 16,6% del volume globale (equivalente a 1,9 miliardi di euro) seguito da Olanda, Stati Uniti e Germania.

La tavola rotonda «Fabbrica Nautica. Un patto per la crescita» sarà chiusa da Luigi Casero, viceministro dell'Economia e delle Finanze.

Il tradizionale appuntamento annuale degli associati Ucina Confindustria Nautica, è iniziato ieri con l'assemblea dei iscritti, 302 aziende che rappresentano oltre il 65% del fatturato complessivo dell'intera industria nautica, settore annoverato tra le eccellenze italiane nel mondo, con una filiera fatta di imprenditori e di aziende capaci di innovare, comprendere e rispondere alle trasformazioni di un mercato in continua evoluzione. Eccellenze premiate nel corso della serata dei «Pionieri della Nautica» che si è svolta a Villa Durazzo e di cui parliamo diffusamente qui sotto.

Del resto, uno dei capisaldidella mission Ucina Confindustria Nautica, è proprio quello di riportare tutta la lunga e complessa filiera nautica al centro del Sistema-Paese mettendo insieme esigenze e punti di vista diversi, ma proiettate su un unico obiettivo.