La «fabbrica di sogni» per aspiranti attori

Una scuola per chi ha voglia di imparare le arti del teatro, della danza e del canto. Una scuola costruita a immagine e somiglianza di quelle che tanti ragazzi hanno imparato a conoscere prima con la serie di tv «Fame», poi con la trasmissione «Amici» di Maria De Filippi. Quella di Enrico Brignano, tuttavia, ha un di più di sacrificio, passione, fedeltà a un mestiere antico e «niente affatto innocente». L’attore ha utilizzato un ex capannone industriale alle porte di Pomezia trasformandolo in una «fabbrica di sogni». Ambienti colorati, una grande sala teatro, sul palcoscenico della quale si vede già l’inizio di una scenografia: una panchina, una chitarra, circondate da un letto di foglie. Forse sta per andare in scena Il giardino dei ciliegi. Enrico Brignano cammina per questi ambienti: mette in ordine, passa una mano su un mobile non spolverato alla perfezione. «L’occhio del padrone ingrassa il cavallo» dice teso. Un nuovo inizio per l’attore formatosi alla scuola di Gigi Proietti o, meglio, «un modo per continuare sulla strada tracciata da Gigi che a lui è stato negato di concludere. Lo spazio l’ho dovuto comprare - spiega l’attore - a questo mondo, ho imparato sulla mia pelle, nessuno ti regala niente». Lo scopo di tutto questo è il divertimento. La speranza, nemmeno tanto remota, è che qualcuno riesca a farcela, magari una delle ragazze cresciute in questa zona industriale che, fino ad oggi, ben poco ha offerto ai giovani. Tra i docenti figurano Annabella Cerliani, Monica Ficarra, Manuela D’Angelo e tanti altri, tutti con grande esperienza nel campo del teatro e dell’audiovisivo. La quota di iscrizione è di 1.500 euro per l’intero corso. E il teatro? Che momento sta vivendo? Il volto di Brignano si fa di colpo scuro, teso: «Non sta malissimo, ma neanche in perfetta salute».