«La Fabbrica del Vapore sarà la Triennale dei giovani»

Recuperato l’edificio centrale tra via Nono e Cenisio

Quella fabbrica che agli inizi del Novecento forgiava rotaie e carrozze tranviarie diverrà la fucina della creatività giovanile del Ventunesimo secolo. «L'obiettivo è di fare della nuova Fabbrica del Vapore la futura "Triennale dei giovani"» annuncia l'assessore allo Sport e Tempo libero, Giovanni Terzi. «Ora che si è conclusa la prima fase di riqualificazione dell'area ed è tutto pronto per un secondo intervento, vogliamo dare rinnovato impulso al progetto», aggiunge Terzi. Partiranno entro la fine di settembre i lavori di recupero dell'edificio centrale del complesso situato tra le vie Procaccini-Nono-Messina-Cenisio, la cosiddetta "cattedrale" per via del suggestivo aspetto architettonico, che occupa una superficie di 3mila metri quadrati e può ospitare fino a un migliaio di visitatori. L'investimento supera i 4 milioni di euro, mentre la chiusura del cantiere è prevista per l'ottobre del 2009. Altri 7 milioni del bilancio corrente dovrebbero essere destinati al ripristino di altri tre edifici, da ultimare entro il 2010. Intanto i lavori sulle quattro porzioni già in corso di riqualificazione - per un costo di 10,1 milioni di euro - sono quasi ultimati: dal prossimo agosto potrà ospitare eventi e manifestazioni dedicate al pubblico giovanile.
L'assessore Terzi traccia un bilancio: «È dal '99 che il Comune investe nella zona Monumentale per la creazione di centri d'aggregazione per ragazzi. Rispetto al passato, abbiamo pensato di dedicarci al contenuto, oltre che al "contenitore"». Terzi fa riferimento alla costituzione di un comitato di dodici esperti, da egli stesso presieduto, che dovrà essere di supporto alle attività dell'assessorato competente. I "saggi", che appartengono al mondo delle arti, dell'architettura e del giornalismo, avranno il compito di proporre linee guida in vista della formazione di un futuro soggetto giuridico: la «Fondazione Fabbrica del Vapore». Si auspica la nascita di un centro multifunzionale in grado di allacciare sinergie con altre realtà culturali sul territorio (sia in Italia sia all'estero) come di attrarre capitali privati. Bruno Simini, assessore ai Lavori pubblici, tiene le fila delle grandi opere avviate in città. «Il rilancio di questo progetto testimonia il nostro sforzo di investimento per donare ai giovani ulteriori spazi di socialità. Siamo certi che risorse così ingenti siano state mobilitate nella giusta direzione». La «scommessa» nata 6 anni fa nella Fabbrica, va avanti. Un polo di produzione e formazione multiculturale che può vantare 11 laboratori attivi nelle diverse discipline artistiche, dalla musica alla danza, dal design al cinema. A ristrutturazioni ultimate, almeno 13 nuovi «incubatori creativi» troveranno asilo negli spazi ricavati dall'area industriale dismessa.