Il fabbricato diventa «storico»

«Fabbricato storico. Patrimonio dell’Unesco» è l’ironico cartello che domenica è stato affisso a Voltri. Il fabbricato in questione è un capannone in via ai Cantieri di Voltri, una costruzione in precarie condizioni che ospita la sede della ditta Puppo Metalli. Il capannone è realizzato con struttura in acciaio, copertura in lamiere, il tutto tenuto insieme in maniera approssimativa, tanto che il vento (che a Voltri non si fa desiderare) potrebbe divellere le strutture con grave pericolo per la strada vicina. Proprio per questo pericolo incombente il 5 marzo scorso il dottor Enrico Vincenzi, dirigente dell’ Ufficio Pubblica Incolumità di Genova, ha inviato un avviso al legale rappresentante dell’Autorità Portuale, dottor Luigi Merlo, alla Prefettura, al Presidente del Municipio, al VII distretto della Polizia Municipale. E tutto ciò perché si provvedesse con urgenza, tempo 15 giorni, a fare interventi di manutenzione, consolidamento e ristrutturazione necessari. Malgrado tutto lo zelo dimostrato dal dirigente Vincenzi, però, non si è realizzato un bel niente ed è per questo che qualcuno, domenica scorsa, mentre la ditta era chiusa per riposo, ha avuto la pensata del cartello.
Da anni, togliere questo capannone arrugginito per costruirvi al suo posto un cronicario, era diventato lo scopo primario del Comitato per gli Anziani poi, la situazione politica venutasi a creare dopo le ultime elezioni municipali, ha fatto sì che quell’area diventasse una zona di «gran pregio» da sfruttare meglio che per gli anziani, in che modo, però, non è mai stato detto.
Lo stesso Puppo, stufo di presentare progetti dettagliati alle varie autorità che li richiedevano salvo poi non farne nulla, rimane al suo posto in attesa che l’Authority prenda delle decisioni serie e magari anche di qualche utilità per la continuità della sua ditta.
Molti a Voltri temono che sia Puppo ad effettuare lavori di consolidamento perché questo vorrebbe dire non cambiare destinazione dell’area per altri 15 anni e allora, davvero, addio casa di riposo.