Fabi, dieci anni di musica in un concerto

Vista la grande richiesta da parte del pubblico è stata aggiunta una data romana nella tournée del cantautore

Simone Mercurio

«Respiriamo cosa siamo e decidiamo di essere nutrimento di ogni tempo./ Sta nel vento polline/ l’aria è come noi, questa è l’aria intorno a noi». Sono parole tratte da «Novo Mesto (l’aria intorno)» la title track, la canzone che dà il titolo al nuovo, atteso e ottimo disco di Niccolò Fabi, giovedì 13 e venerdì 14 nel doppio appuntamento live che conclude il suo tour all’Ambra Jovinelli, dalle 21. Raddoppia a grande richiesta, dunque, Niccolò nella sua Roma dove inizialmente era soltanto una la data prevista. Sono i primi dieci anni di carriera quelli che verranno festeggiati con questo disco, fra i più belli dell’artista romano. Il nome del cd «Novo Mesto» fa riferimento alla città slovena dove il cantautore e la sua band hanno registrato i brani del nuovo lavoro. A tal proposito, Fabi ha dichiarato che l’idea di realizzare un album all’estero è nata da una volontà di cambiamento, la stessa che emerge quando si è in un paese straniero. «Divento più curioso, più spiritoso - spiega il cantante diventato famoso dieci anni fa per la canzone "Capelli" - e anche lo spirito di gruppo diventa più solido, più goliardico». Per i primi dieci anni di carriera, Niccolò Fabi si è quindi ritrovato a fare i conti con una volontà di rinnovamento che emerge in questo lavoro, un album composto da dieci brani più la cover di «So Lonely», canzone firmata Police. Proprio questo brano, a detta dello stesso artista romano, vuole essere un omaggio ai Police e a Sting e all’energia di questa canzone che Niccolò ha però rivisitato in chiave più soft. Per Niccolò Fabi, la cui avventura con la Virgin Music sta per terminare, «Novo Mesto» ha un sapore tutto particolare perché si tratta della chiusura di un ciclo, che apre a un futuro artistico radioso, perché questo disco conferma uno dei cantautori più ispirati della nuova musica italiana. E ascoltare tutto d’un fiato «Novo Mesto», è come immergersi davvero in un bosco sloveno e assaporare suoni eterei e ritmi lenti che qui in Occidente abbiamo quasi dimenticato. Dalla «Cura del Tempo» alla cura del luogo, potremmo dire riferendoci al penultimo album del cantautore romano che con gli ultimi lavori ci ha abituato al suo essere fuori da ogni logica commerciale. Successo commerciale che ha invece avuto nel suo debutto davvero esaltante nell’estate del ’96, quando il suo primo singolo, «Dica», è stato uno dei più programmati dalle radio. Nel ’97 l’artista romano sbarca a Sanremo conquistando, nella categoria giovani, l’ambito Premio della Critica con il brano «Capelli». Nel corso dello stesso anno è al vertice delle classifiche musicali con i singoli, «Parlami sempre», «Il Giardiniere», «Rosso», ottenendo il prestigioso disco di platino, con oltre 100mila copie vendute.