Fabiani: «La decisione non dipendeva da noi»

Giovanni Porcella

Angelo Fabiani ha atteso la decisione, arrivata in tardissima serata, prima dell’Osservatorio ministeriale e poi delle autorità spezzina, sulla gara di domenica con grande calma al quartier generale del Genoa a Pegli, a stretto contatto con la squadra di Perotti: «I giocatori sono tranquilli, pensano tutti a lavorare. D’altronde noi non dovevamo dare nessun tipo di indicazioni alla prefettura della Spezia e alla stessa società bianconera, nemmeno sulla scelta di un campo neutro. Il presidente Preziosi ha collaborato con Ruggieri per giocare a Spezia, ma tutte le decisioni ci passano sulla testa, come quella di Pavia». Eppure c’è chi fa notare al dirigente rossoblu’ che le condizioni del Picco, visto il parere negativo dell’Osservatorio, erano note da tempo: «Ma io non voglio entrare nel merito di situazioni che non riguardano la nostra società. Noi facciamo quello che ci dicono». Fabiani ha invece confermato di essere tranquillo sulla vicenda del caso Ghomsi (la decisione dovrebbe arrivare oggi): «Abbiamo tante carte da poterci giocare», mentre sull’arbitraggio di Lena a Novara con la discussa concessione di un rigore contro lo Spezia, il direttore generale rossoblu’ ha detto: «Lena è lo stesso arbitro che ci ha fischiato contro un rigore, non dico dubbio, ma inesistente, a Pizzighettone». Sul fronte della squadra non tutto è filato liscio. Infatti durante l’allenamento del pomeriggio di ieri si è infortunato il difensore Fusco. Durante uno scontro di gioco del tutto fortuito con un compagno, il giocatore ha subito un colpo ad una spalla. Subito soccorso dallo staff medico rossoblu’ in serata è stato sottoposto ad accertamenti clinici per capire meglio le condizioni del giocatore. Perotti, in caso Fusco non dovesse recuperare si troverebbe con una difesa a pezzi considerata anche l’assenza di Stellini. A centrocampo, torna disponibile Rivaldo che ha scontato un turno di squalifica.