Fabio Treves al Thunder Il Blue Note «apre» a Kelly

Ferruccio Gattuso

Il 2006 si risveglia sonnolento dalle baldorie del capodanno, difficile riportarlo a battere il tempo seguendo il classico tempo swing battuto dal batterista sui piatti charleston, eppure, come si dice, the show must go on.
A dire il vero, Milano se la prende comoda. Il tempio del jazz meneghino, il Blue Note, non avrà tra le sue mura eco di alcuna nota (dopo l'esibizione della Veglia con i celeberrimi Angels in Harlem Gospel Choir guidati da Allen Bailey) fino all'attesa serata del giorno 5, quando l'afroamericana Kelly Sae (in cartellone fino a sabato 7, due concerti a serata ore 21 e ore 23.30, come di tradizione nel jazz club milanese) porterà il suo suggestivo cocktail di latin jazz melodico, r'n'b e soul sofisticato.
Cantante, musicista, produttrice di se stessa e di altri giovani talenti della scena musicale nera internazionale, Kelly Sae vanta collaborazioni con artisti come Incognito, Count Basic e, più recentemente, il Philippe Saisse Acoustic Trio. Al Blue Note Kelly Sae avrà al fianco il pianista Bahnamous Bowie, Gintas Janusonis alla batteria, Trevor Allen al basso, e i coristi Biti Strauchn e Arif St. Michael.
La settimana seguente, grande jazz con Toots Thieleman e il suo quartetto, in cartellone dal 11 al 14 gennaio.
Gli appassionati di jazz e blues faticheranno non poco a seguire le piste della musica nera: si impone una piccola trasferta, il giorno della Befana, al Thunder Road di Codevilla, dove il mitico armonicista Fabio Treves, cuore equamente diviso tra il Milan e il blues, guiderà la sua Treves Blues Band sulle note dei più grandi classici della musica dei neri, da Muddy Waters ad Albert Collins e Albert King, ovviamente completando con il proprio ricco repertorio di blues all'italiana.