Fabre e i «miliziani» della bellezza alla guerra contro il consumismo

Ancora una volta Romaeuropa Festival ha fatto centro. In questo caso per ben due volte. Dopo la mostra al museo Bilotti, tuttora in corso, Jan Fabre debutta stasera, in prima nazionale al teatro Olimpico. Lo spettacolo (in replica domani) dal titolo Orgy of tolerance, è un’indagine sull’epoca del post-consumismo, una rilettura alla maniera di Fabre, ovviamente. Quindi performer definiti dall’artista «guerrieri della bellezza», miliziani di una guerra civile, donne che vengono disegnate come modelle soft-core. Un’immagine di un mondo che strazia e dilania, dove le merci non saranno più consumate, ma solo comprate. Parossismo di questo mondo contemporaneo dunque, tratteggiato perfettamente grazie all’abilità della compagnia di Jan Fabre Troubleyn, che da anni lo accompagna nei suoi spettacoli. Fabre è stato ospite del Romaeuropa anche in due precedenti edizioni: nel 1987 con Das Glas im Kopf wird vom Glas e nel 2001 con As long as the world needs a warrior's soul.