Fabris: "Prodi si avvicina al burrone. Noi i difensori dei piccoli"

Roma - Onorevole Fabris, Veltroni e Bianco parlano di «ultimo miglio» per la riforma elettorale. Sarà il più difficile?
«Per qualcuno l’ultimo miglio potrebbe essere quello prima del burrone».

Parla di Prodi?
«Eh sì. Le ultime dichiarazioni di Veltroni e Bianco mostrano una volontà di annettere tutte le forze che non entrano nel Pd. E per noi questo è inaccettabile. L’Udeur e vedo anche l’Idv difendono un’area moderata e centrista e lo faranno anche se ci saranno conseguenze fatali per il governo».

Al vertice dell’Unione proporrete lo sbarramento del 10 per cento?
«È l’unico modo per impedire un bipartitismo coatto e ridurre il frazionamento politico garantendo ai partiti piccoli la rappresentanza in Parlamento».

Dopo le dichiarazioni di Berlusconi Mastella annuncia bellicosamente che chiederà il varo della riforma Gentiloni.
«Finora nell’Unione abbiamo condizionato il dibattito su conflitto d’interessi e Gentiloni, convinti che non si possano fare leggi contro qualcuno. Ma ora vogliamo sapere se questi problemi sono ancora nell’agenda di governo o se, pur di varare una riforma liberticida, il Pd sia disposto a rimangiarsi impegni cui diceva di tenere tanto. Vogliamo capire se l’Unione c’è ancora, visto che Veltroni tratta solo con Berlusconi e il Prc trama con l’Udc».

Vi sentite più in sintonia con An, che domani (oggi, ndr) incontrerete, che con il Prc?
«Certo. Siamo gli unici a proporre la preferenza con An, che ha dimostrato in materia elettorale una coerenza che il Prc non ha. Come l’Udc, crede di essere un grande partito, ma nel 2001 ambedue non avevano il 4 per cento. Credono che tra i piccoli alcuni vadano salvati e altri no. È un gioco che non permetteremo».