Via Fabrizi, cancelli chiusi di notte

Erika Falone

I cancelli dei giardinetti di via Nicolò Fabrizi, nel quartiere di Quinto, tornano ad essere chiusi la sera. Dopo quasi due anni di "porte aperte", il piccolo parco pubblico torna ad essere un luogo più pulito e più sicuro.
Una battaglia, quella contro l'apertura "coatta" delle cancellate, che "Il Giornale" aveva intrapreso più di un anno e mezzo fa.
Scaduto il contratto del Comune di Genova con la società incaricata della gestione dei cancelli dei giardini pubblici, quello di via Nicolò Fabrizi era rimasto "scoperto". Cancelli aperti, dunque, e via libera a siringhe e bottiglie di birra per terra. Essendo in un punto di scarso passaggio e non illuminato, il giardino aveva finito per avere, con il calare del buio, cattive compagnie.
Abbandonata a se stessa - il Comune non era più in grado di gestirlo, né direttamente, né reinserendolo nel contratto della cooperativa che se occupava in precedenza - l'area verde che circonda la scuola elementare Fabrizi, era diventato uno spazio pericoloso per i bambini.
E non solo. Il parco rappresenta un polmone verde frequentato da tutti nel quartiere: chi legge il giornale, chi porta i nipotini a giocare.
Comune, assessorato alle Politiche Ambientali e circoscrizione levante, quindi, attendevano che qualcuno prendesse le chiavi dei cancelli e si occupasse della loro apertura e della chiusura.
Un impegno davvero molto grande. I giardini pubblici, infatti, devono essere sempre aperti, non ci sono vacanze o scuse che tengano.
Tra le perplessità avanzate, anche il fatto che chiudere la sera il piccolo parco, rappresenta una grossa responsabilità.
Si paventava il rischio, per quanto limitato, di lasciare qualcuno "dentro", ma più che altro di incorrere in spiacevoli incontri, considerando anche l'assenza di illuminazione all'interno della struttura e la sua posizione decentrata.
E il degrado, giorno dopo giorno, andava avanti. Per fortuna, la scorsa primavera, sono stati pianificati lavori di manutenzione straordinaria da parte dell'Aster, la società del Comune che si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria degli spazi verdi comunali. Panchine nuove, pulizie di fino, aiuole e piante curate a dovere.
Ma per i cancelli, ancora niente.
Riunioni su riunioni, accordi mai trovati.
Genitori dei bimbi che frequentano la scuola disposti ad autotassarsi, visto che l'ente di competenza non tirava fuori un centesimo, per pagare qualcuno di competenza specifica che di sera chiudesse i cancelli.
Dopo mesi di trattative, finalmente, in questi giorni, si è giunti a un accordo. I genitori, ormai rasseganti, hanno preso in mano la situazione e hanno formato un'associazione. L'associazione ha poi firmato un accordo con circoscrizione e l'istituto scolastico interessato: i dipendenti della scuola elementare di via Fabrizi apriranno i cancelli la mattina, poco prima che la scuola apra agli studenti. La sera, invece, i volontari dell'associazione si occuperanno di chiudere i cancelli.
Dopo un anno e mezzo, i giardini di via Fabrizi, tornano finalmente a dormire sogni tranquilli.