A Fabrizio il primo «Orgoglio della Liguria»

(...) e merita la massima considerazione da parte degli italiani, ma soprattutto da parte dei suoi concittadini della Liguria».
Anche per questo, è opportuno dare la massima celerità alla realizzazione del progetto: Morgillo farà ricorso a una procedura che prevede, fra l’altro, la presentazione dell’ordine del giorno in collegamento con la discussione del bilancio regionale. «In questo modo - precisa il consigliere spezzino - potremo bruciare le tappe dell’iter autorizzativo. D’altronde, l’allestimento, come meglio visto, del premio cui ho dato il titolo provvisorio di “Orgoglio della Liguria“ comporta il ricorso a risorse economiche che dovranno essere comprese nel bilancio regionale. Non si tratterà di una grande spesa, ovviamente, ma inserendola nell’ambito della discussione sul capitolo-bilancio riusciremo a velocizzare la fase burocratica».
Se, come auspicato da Morgillo, la prima edizione del riconoscimento premiasse Quattrocchi, «ci troveremmo di fronte a una iniziativa utile a scuotere la sensibilità delle istituzioni che oggi dimostrano di indugiare colpevolmente nel prendere posizione». Il riferimento va direttamente al Comune di Genova: «Che senso ha - si domanda il capogruppo di Forza Italia - affermare, come ha fatto Palazzo Tursi, che per intitolare una strada bisogna rispettare un iter autorizzativo lungo anni? A parte il fatto che per altri, meritevoli, cittadini genovesi la regola non è stata rispettata, nel caso di Quattrocchi si può e si deve accelerare la pratica, anche in considerazione dell’atto, altamente eroico, da lui compiuto, che dimostra fra l’altro il fortissimo attaccamento alla Patria e ai valori più nobili».
Il fatto è che, secondo Morgillo, il sindaco Giuseppe Pericu dimostra di essere, anche in questo caso, prigioniero delle ideologie e delle contraddizioni della maggioranza che lo sostiene: «Anche di fronte a fatti eroici come la morte di Quattrocchi - aggiunge Morgillo - sarebbe indispensabile che le istituzioni si rendessero interpreti della sensibilità popolare e attuassero decisioni sollecite e coerenti. Mi pare proprio che il Comune di Genova, che doveva essere il primo a mobilitarsi in tal senso, trovi tutte le scuse per non agire. E allora, vorrei che fosse la Regione ad assumere l’iniziativa, dando l’avvio al premio “Orgoglio della Liguria“, a periodicità annuale».
Una ulteriore «sferzata» alla scarsa sensibilità dimostrata da Palazzo Tursi e, più in generale, dalle forze di maggioranza nella Sala rossa di via Garibaldi potrebbe arrivare dal Comune della Spezia: qui, il gruppo di Forza Italia, di cui fa parte lo stesso Morgillo, ha intenzione di presentare una proposta - sotto forma di mozione che dovrà essere discussa e votata in aula - per intitolare una strada o, comunque, una struttura a Fabrizio Quattrocchi. «Mi auguro che, in questo caso - aggiunge il consigliere della Regione Liguria e del Comune della Spezia - prevalga il senso di responsabilità da parte dell’intero consiglio comunale, e Quattrocchi ottenga quel riconoscimento che nel capoluogo viene frenato per esclusive ragioni ideologiche».
In questo caso, il Comune di Genova si troverebbe nella condizione di isolamento e potrebbe essere indotto a modificare la propria posizione, aderendo all’invito che viene non solo dall’ambito istituzionale, ma anche dagli stessi cittadini che si stanno mobilitando per sottoscrivere con la loro firma gli appelli a favore dell’opportuno e adeguato omaggio alla memoria della guardia del corpo genovese, ingiustamente tacciato a suo tempo di essere «andato a combattere in Irak come mercenario».
«Niente di più falso - ricorda ancora Morgillo -. La realtà è sancita in quella drammatica sequenza e, soprattutto, in quelle parole pronunciate da Quattrocchi appena prima di morire. Mi sembra assolutamente indispensabile che Genova e la Liguria ne diano il giusto riscontro, in particolare come messaggio alle giovani generazioni e al di là di qualsiasi pregiudizio legato a posizioni ideologiche. Ecco perché mi pare doveroso anche istituire un premio che metta nel giusto rilievo il valore di manifestazioni di eroismo da parte di cittadini liguri, come Quattrocchi, che hanno lasciato un segno fortissimo nell’animo dei concittadini. Un segno - conclude Morgillo - che non può e non deve essere inquinato da divisioni politiche strumentali».