Alla faccia della crisi: Atm offre 75 posti ma si presentano in 10

Si stringe la cinghia, i bilanci familiari segnano rosso ma, sorpresa, non si trova neppure uno straccio di disoccupato che voglia guidare i tram di Atm. Il salario, sia chiaro, è assicurato ogni 27 del mese e rispetto a quello di altre categorie - ad esempio, i metalmeccanici - prevede pure automatismi che, in concreto, aiutano a vivere meglio nella Milano dove tutto costa sempre di più.
Strano dunque, giusto per dare un numero, che in cinque mesi si sono fatti avanti appena dieci persone rispetto alla richiesta aziendale di 75. Davvero strano anche perché «Atm è un’azienda in crescita, un modello di sviluppo anticongiunturale» chiosa Elio Catania, presidente dell’azienda di foro Bonaparte. E dalle colonne de il Giornale, Catania, preannuncia la ricerca di qualcosa come 1500 figure professionali nei prossimi tre anni. Sì, avete letto bene: nessun zero di troppo, Atm assumerà millecinquecento persone, «un’opportunità di lavoro da prendere al volo» commenta il super manager che dal giugno 2007 è alla guida (...)