Alla faccia dei poveri, ecco il comunismo russo: il leader con le scarpe di iguana da 1800 euro

Ghennadi Ziuganov, comunista irriducibile del Pkrf russo, è stato pizzicato dal tabloid Tvoi Dien mentre acquistava un paio di scarpe d'iguana per un valore di 1500 euro. Un piccolo vezzo davvero poco "rosso"

Neppure il comunismo è più quello di una volta. Difesa del proletariato? Abolizione della proprietà privata. Si, solo se non tocca le nostre tasche. La curiosa lezione di economia alla russa viene da Ghennadi Ziuganov, esponente del Pkrf, il Partito comunista della federazione russa e probabile nuovo candidato al Cremlino alle elezioni del prossimo marzo.

Ziuganov è stato pizzicato dal tabloid Tvoi Dien a fare acquisti da Rustam Adiukanov, 34enne mastro calzaturiere noto per le sue scarpe decisamente inusuali, realizzate con i materiali più costosi, da pelli inusuali, fino alla ceramica e al ferro. Armato delle sue convinzioni più rosse, il leader politico stava acquistando un paio di scarpe da "soli" 75mila rubli, una cifra che corrisponde a circa 1.800 euro, realizzate in pelle d'iguana e borchiate in oro puro.

Un piccolo vezzo che al candidato alla presidenza forse costerà un po' di credibilità, visto e considerato che il costo dell'acquisto fatto da Ziuganov è pari - rublo più, rublo meno - allo stipendio mensile di un manager di medio livello. Un paio di scarpe che male si adattano alle iniziative politiche del capo comunista, in lotta per rinazionalizzare risorse naturali e industria, per restituire al suo paese un po' della sua passata grandezza.

Ma Ziuganov non è l'unico politico a servirsi da Adiukanov. Come lui, aficionado delle calzature artigianali moscovite è anche Boris Nemtsov, che ha optato però per un meno costoso modello in pelle di coccodrillo. E che, convinzioni liberali alla mano, della coerenza del gesto può preoccuparsi un po' meno.