Il faccia a faccia DEL GIORNALE

Sestri Levante al voto con brivido. I due candidati sindaci al ballottaggio si sfidano all'ultimo consenso e ad arbitrare il primo «duello» tra Andrea Lavarello (Pd, sindaco uscente) e Giuseppe Ianni (Pdl-Lega-Udc, sfidante) è «il Giornale» che lunedì sera ha organizzato - mettendo in campo Maria Vittoria Cascino e Diego Pistacchi nelle vesti di moderatori-provocatori - un faccia a faccia tra i due candidati presso l'ex convento dell'Annunziata, grazie all'ospitalità della Fondazione Mediaterraneo. Altre sfide sono già in programma questa sera (sempre all'Annunziata) davanti al pubblico e alle telecamere di Primocanale che manderà in onda il servizio domani sera alle 21. Il Secolo XIX incontrerà invece questo pomeriggio i due candidati nella redazione di Chiavari e domani il quotidiano online menabonews.it, farà da moderatore di un dibattito che verrà poi diffuso su youtube, myspace e www.menabonews.it. Sala stracolma, lunedì sera, e pubblico partecipe. Con applausi e mugugni a scena aperta a sottolineare le risposte dei due candidati. Regole del gioco accettate e pronti al fuoco di fila.
ANATRA ZOPPA. L'ipotesi di una vittoria di Ianni, lascerebbe il sindaco senza maggioranza. Lavarello ordinerebbe ai suoi le immediate dimissioni per far cadere il rivale preferito dai cittadini o aspetterebbe di giudicare le prime scelte? E Ianni ci vorrebbe provare comunque?
Lavarello: «L'ipotesi è poco probabile. È interessante per i giornali, ma è una situazione assai rara che ci sia una maggioranza diversa da quella che sostiene il sindaco. Cito il futuro presidente del consiglio, che pure non condivido, è solo un'ipotesi di scuola».
Ianni: «Ringrazio per la citazione di Berlusconi. Io credo piuttosto molto probabile una mia affermazione. Anche perché il primo turno ha sfiduciato il dottor Lavarello, con i suoi partiti che hanno preso più preferenze di lui. Mi sembra infatti che ultimamente il suo umore sia già cambiato. E poi molti Comuni in Italia sono stati amministrati con l'anatra zoppa e hanno governato bene».
Primi applausi per entrambi, il sindaco in carica «legge» diversamente l'esito del primo turno: Contento di essere stato sfiduciato con il 48% e non con il 24%. La seconda domanda è inevitabile.
PORTO. Recentemente c'è già stato un voto di fiducia dei cittadini. Un referendum sul porto. E Lavarello è uscito battuto. Rifareste un referendum? E il porto resterà così?
Lavarello: «Non credo sia stata una sconfitta della mia amministrazione. Per il futuro del porto, rispetterò la volontà dei cittadini. No a interventi strutturali, sì al riordino, perché non si possono tollerare situazioni di pericolo, specie dopo la tragedia dello Schooner».
Ianni: «È giusto coinvolgere nella scelta chi vive e lavora nel porto, che sono coloro che lo conoscono meglio di qualunque esperto. La stella polare di ogni decisione sarà l'esigenza di sicurezza, non certo quella di creare nuovi carrozzoni di gestione pubblica come vorrebbe fare il dottor Lavarello, che aveva messo nel suo progetto di porto, bocciato dai cittadini».
Esplodono le prime reazioni del pubblico. Ianni si interrompe, capiterà più volte. Poi riprende per completare i suoi concetti. Per lui arrivano anche applausi.
TASSE. A breve l'Ici potrebbe non essere più la risorsa principale per i Comuni. Quale politica fiscale per Sestri?
Lavarello: «So che anche chi andrà a governare il Paese intende eliminare l'Ici sulle prime case, trovando però altre risorse per i Comuni. Posso anche essere d'accordo, diverso è per le seconde case, che sono un lusso, peraltro legittimo, ed è giusto tassarle. Non mi scandalizzerei se la riduzione da parte del governo sull'Ici fosse graduale».
Ianni: «Tremonti ha annunciato che gli stanziamenti per i Comuni non sarebbero comunque diminuiti. Piuttosto Lavarello dimentica di dire tutti gli altri aumenti di tasse apportati sotto la sua amministrazione. L'Ici prima casa dal 4.5 al 4.75 per mille, poi riportata al 4.5 proprio sotto elezioni, o dal 5.5 al 6 per i locali a uso commerciale, dal 5.5 al 7.5 per alberghi e pensioni. Poi ha aumentato le tasse sui rifiuti, quelle per i servizi cimiteriali, l'addizionale Irpef. Il nostro programma prevede l'abbattimento delle tasse soprattutto per le famiglie giovani, per evitare la desestrizzazione, la fuga verso altre città».
SPAZZATURA e raccolta differenziata. Quali progetti?
Ianni: «La differenziata è essenziale per ridurre i costi, Sestri dovrà arrivare al 45 per cento. Serve il porta a porta, e cassonetti della differenziata ovunque».
Lavarello: «Abbiamo fatto una discarica nostra, che ci consente di risparmiare sulle spese di trasporto e conferimento. In più abbiamo una macchina che separa in discarica il secco dall'umido. Aumenteremo il progetto dei punti di raccolta in città».
DEPURATORE. I miasmi a Portobello hanno accolto anche i partecipanti al dibattito in corso.
Lavarello: «Questo impianto di Portobello sta funzionando bene, manca solo la terza fase, del trattamento biologico. Gli odori si sentono perché ho imposto di far passare ogni scarico dal depuratore e non direttamente in mare. Va rifatto l'impianto di deodorizzazione e un nuovo depuratore con le tre fasi complete».
Ianni: «Non si può andare avanti con i deodoranti. Sull'acqua pulita, i cittadini si sono già espressi anche nel corso di una trasmissione sulla Tv delle Libertà, quella che il dottor Lavarello aveva cercato di oscurare. (Borbottii, mugugni, applausi) Comunque mi fido più di quello che dicono i cittadini che non dell'Arpal».
TURISMO. Appunto, il turismo. Sestri presenta molti locali chiusi proprio in passeggiata e il lungomare è ancora sottosopra per il terzo anno consecutivo.
Lavarello: «I dati, non miei ma di pubblica sicurezza, dicono che abbiamo fatto un più 19 per cento di turisti. Abbiamo aumentato anche fuori stagione. Certo, poi c'è l'altro candidato, Rossignotti, che dice che ci sono più alberghi e che la torta è da dividere tra più persone. A me non interessa, a lui sì perché ha gli alberghi. La passeggiata ce la invidiano e la prendono ad esempio. Sui progetti lavoriamo con i Civ e ci confrontiamo con le categorie».
Ianni: «Noi abbiamo un'altra idea di turismo, non un turismo da week end, o solo estivo. Occorre rimettere in sesto i collegamenti tra centro e periferie, le frazioni. Il recupero della sentieristica, dei tracciati di mountain bike. Lavarello ha parlato dei negozi, abbiamo il carruggio pieno ma i negozi vuoti. Serve un turismo di qualità, con più soldi disponibili. E partire da una pulizia della città, non serve la bacchetta magica».
GIOVANI. Come dare risposte alle loro esigenze?
Ianni: «Il sindaco Lavarello ha il progetto delle “casette rosse”, che poi è un centro sociale (dal pubblico c'è chi interviene, rumoreggia, contesta. Chiede progetti). In concreto, è una buona notizia che lo Schooner possa riaprire. Ma per i giovani occorre dare spazio all'intrapresa dei giovani. Con sgravi fiscali per cinque anni a chi apre nuovi locali. E poi servono centri dove suonare, la musica è aggregazione, serve un luogo per concerti. E i giovani devono tornare a stare insieme agli anziani e ai bambini. Ritrovare il rapporto tra generazioni».
Lavarello: «Intanto continuiamo su uno schema collaudato. Abbiamo il forum dei giovani, che porta spesso in consiglio comunale le sue proposte. Le “casette rosse” sono un progetto molto importante, un centro di aggregazione. Credo si debba dare ai giovani le opportunità per creare. Nel progetto di parco c'è una vasta area per i concerti. Poi siamo aperti alle proposte del privato. La realizzazione di un bowling è vicina. E occorre contemperare le esigenze dei residenti che la sera vogliono riposare con quella dei giovani che vogliono divertirsi. Occorre decentrare le iniziative».
TRE PRIORITÀ. Le cose più urgenti?
Ianni: «Pulizia e decoro urbano. Più sicurezza perché 601 furti e 7 rapine nel 2007 sono troppi, e sulla passeggiata c'è troppa tolleranza con chi non rispetta le regole e vende merce abusivamente. Quindi sì alla videosorveglianza per la sicurezza e non per fare multe. E poi ridare identità a Sestri, con più turismo, e una città per bambini, anziani e disabili».
Lavarello: «Spazi per far crescere le attività del terziario avanzato con più lavoro. Una presenza maggiore della polizia municipale con l'arrivo di quattro nuovi vigili (due vanno in pensione, ndr) che siano anche un punto di riferimento tra cittadini e amministrazione. Il netturbino di quartiere per una città più pulita. Poi i fondi europei...».
Alt, le priorità erano tre. Si chiude tra gli applausi, pernacchie e i commenti più o meno velenosi per l'uno o l'altro. Ianni chiosa: «Sembra di essere a Ballarò». Lavarello replica. Tra le battute dei due sindaci il match si ferma. L'ultimo round, domenica.