«Facciamo festa per l’abolizione dell’Ici»

Una tassa iniqua che colpisce la prima casa

«Giovedì in piazza Navona festeggeremo con Gianni Alemanno e gli amici di Roma l’addio all'Ici: una tassa iniqua, sentita dagli italiani come una beffa nei confronti del lavoro e del sacrificio necessari per acquistare la casa dove abitare». È quanto annuncia il neosenatore del PdL Stefano De Lillo. «Abolire l’Ici equivale ad aggiungere una tredicesima al reddito delle famiglie italiane, spesso gravemente impegnate da mutui e costo della vita in cescita. Sarà una festa importate, alla quale tutti i cittadini romani possono sentire di partecipare. L’abolizione dell’Ici è uno spartiacque ideale importante: non è un caso che contro di essa si siano pronunciati gli eredi del comunismo, spiegando che in questo modo si favorirebbe la proprietà immobiliare: distanti come sono dalla realtà non si sono accorti che quella che abbiamo proposto di abolire è l’Ici sulla prima casa, che riguarda, come proprietari immobiliari, più del 70 per cento delle famiglie italiane». «Da piazza Navona - spiega De Lillo - vogliamo lanciare un messaggio di fiducia alla Capitale e al Paese: Roma e l’Italia non sono perdute, c’è molto da fare, ma cambiare si può. A cominciare dalla sicurezza, quasi un tabù per il centrosinistra fissato su un’integrazione senza alcun patto di rispetto della legalità, pari a una resa incondizionata all’immigrazione clandestina. Con la sinistra al potere, i romani hanno pagato l’Ici per finanziare i campi nomadi. Con la sinistra al potere, i romani hanno pagato le tasse comunali per poi essere preceduti in graduatoria dai nomadi per l’accesso ad asili e scuole. Con la sinistra al potere, i romani hanno visto la Polizia municipale impegnata a far multe contro di loro per finanziare concerti e notti bianche e disarmata contro abusivismo e microcriminalità. Ma col voto del 13 e 14 aprile gli italiani hanno detto no a tutto questo. Restituire Roma ai cittadini è ora responsabilità di ognuno, nessuno deve trascurare di votare ai ballottaggi, e di votare i candidati del Pdl Gianni Alemanno e Alfredo Antoniozzi».