Facciamo a meno degli "aiuti" che arrivano dalla sinistra

L’assessore Pittaluga, rispondendo alle accuse rivolte alla giunta Burlando di non aver mantenuto gli impegni sui precari, ha sostenuto che «sui lavoratori precari non c’era alcun accordo definitivo». Peccato che uno dei punti di forza della campagna elettorale del signor Burlando, ribadito con forza nel confronto diretto con Biasotti al Teatro Civico della Spezia, era proprio l’assunzione di tutti i dipendenti precari della Regione. D’altronde il primo provvedimento (aumento di varie tassazioni) è stato proprio a favore dei ceti medio-bassi! Proprio a favore di quei lavoratori e pensionati che tanta fiducia hanno avuto alla Spezia, ed in Liguria in genere, nei partiti dell’Unione.
Dopo la Regione, ora tocca al Comune della Spezia che annuncia aumenti della Tarsu (da notare che già quest’anno è stato praticato un aumento del 15% rispetto all’anno precedente), dell’Ici, revisione degli indici catastali, oltre ad altri provvedimenti contro altre categorie (vedi ripescaggio della tassa sulle insegne dei negozi) che, comunque, si ritorceranno sulle nostre tasche di lavoratori e pensionati a reddito fisso.
Spero che i Sindacati vorranno finalmente ricordarsi di esistere anche quando la controparte è la sinistra. Visto quello che è avvenuto e che ci viene promesso a livello locale da quei partiti che, almeno in campagna elettorale sostengono di voler difendere i nostri diritti dagli abusi del centro-destra, mi domando quali «Aiuti» l’Unione ci darà se dovesse vincere le prossime elezioni! Spero che questa domanda se la pongano molti altri elettori e che, come me, decidano che è meglio fare a meno di certi aiuti!