«Faccio l’allenatore e non il saltimbanco»

Delio Rossi e la scommessa: «Storie inventate qui si pensa solo a vincere la partita»

Sarà vero che in caso di successo Delio Rossi stavolta farà bungee jumping? La domanda è sulla bocca di tutti, laziali e non, compreso qualche quarantaseienne (l’età dell’allenatore laziale, ndr) che si sente di colpo sedentario nell’apprendere news sulle spericolate azioni del trainer biancoceleste. Che dopo un bagno nelle acque del Fontanone del Gianicolo regalato ai fedelissimi poche ore dopo il 3 a 0 dell’andata, stavolta potrebbe superare se stesso. E magari a Formello cominceranno a chiamarlo James Bond anche se somiglia un po’ a Popeye e indossa il cappotto portafortuna quasi fosse un «Humphrey Bogart de noantri». Per la cronaca, ieri l’addestratore di Rimini ha parlato poco della stracittadina e, infastidito da becere illazioni, ha glissato l’argomento-derby: «Mi è capitato di leggere i giornali e ho letto cose non vere, basta con questa storia delle scommesse e del tuffo nella fontana. Di mestiere faccio l’allenatore e non il saltimbanco, sia chiaro una volta per tutte». Così, nascondendosi dietro un sorriso amaro che cela rabbia per un certo modo - sballato - di concepire il football, mister Rossi preferisce rimboccarsi le maniche per tirare fuori dal cilindro l’antidoto anti Roma. Senza Mauri, stoppato da un affaticamento muscolare e Stendardo, frenato dalla lombalgia, affiderà a Jimenez il vertice alto del rombo e affiancherà Cribari a Siviglia, mentre rientreranno in formazione Behrami e Zauri, alla prima da capitano in un derby. Poi, con Mutarelli e Mudingayi posizionati sulle corsie d’attacco, scenderanno in campo Rocchi e Pandev.
L’antagonista di turno viene più che rispettata dalla banda-Formello, anche se Zauri in conferenza stampa ha sottolineato che «non siamo appagati dal risultato dell’andata». Esplicito il «Luciano-pensiero»: «È una partita che attendiamo dall’inizio del ritiro. La Roma è favorita». E ancora: «Il derby è una gara particolare, anche all’andata fu così, la cosa non ci spaventa, e questo mio primo derby da capitano mi responsabilizza maggiormente. Noi arriviamo a questa partita con concentrazione e attenzione, consapevoli del fatto che loro hanno un grande gioco di interscambio e sovrapposizioni». Insomma, secondo l’esterno di fascia mancina, «la gara sarà decisa proprio da questi duelli». Va aggiunto infine il capitolo-Totti: «Non è che tutto quello che dice Totti è legge, anche se a Roma è così». Chiaro il riferimento alle punzecchiature del capitano romanista. Del quale aveva parlato già venerdì anche Rocchi: «Non credo che non giocherà». Aveva visto bene l’attaccante veneziano.
Sipario sulla solidarietà: i giocatori si presenteranno in campo con le maglie griffate «Lo sport romano con... Nuovi Orizzonti», realizzate per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle attività di solidarietà svolte dall'associazione di volontariato.