Facebook e nucleare, la Provincia contro il progresso

Il giallo del bollo auto pagato on line sul sito della Regione Liguria verso la soluzione. L’assessore al Bilancio Giovanni Battista Pittaluga chiede di verificare le anomalie denunciate dal Giornale sull’incremento di sanzioni e interessi rispetto ad altri uffici esattori come l’Aci. La simulazione fatta da Vincenzo Falcone, capogruppo di An al Municipio Centro Est, per il caso di ritardato pagamento del bollo della sua moto viene spedita agli uffici della Regione e una prima spiegazione si trova subito.
La data immessa è sbagliata. Quando il contribuente che deve rinnovare il bollo apre la pagina del calcolo della tassa sul sito della Regione si trova a dover indicare le informazioni necessarie: tipo di veicolo, targa, codice fiscale. Stessi dati che chiedono, ad esempio, anche i siti dell’Aci o dell’Agenzia delle Entrate che offrono il servizio di calcolo. Il sito della Regione chiede però poi la «scadenza del bollo» e per quanti mesi si intende pagarlo. Nel caso in questione, Vincenzo Falcone ha immesso il mese in cui è scaduto il suo bollo (gennaio 2009) e 12 mesi come termine di rinnovo. Un errore, perché per «scadenza» s’intende la prossima scadenza. Cioè nella casella si dovrebbe inserire gennaio 2010.
Un errore banale, nel quale può ben incorrere un cittadino. Un errore che provoca la tassa (e gli interessi) più alti. Perché il sito «crede» che si voglia pagare il bollo in ritardo di oltre un anno. Un errore che però indica la necessità di stare doppiamente attenti, perché il sito della Regione accetta qualsiasi pagamento, anche di bolli già pagati anni addietro. Non corregge insomma l’eventuale e possibile errore del cittadino, lascia proseguire il contribuente e accetta il pagamento con carta di credito. Cosa che invece non fa il sito dell’Aci, che si basa sui dati della sola targa e tramite questi calcola la cifra dovuta solo per l’anno in corso. Tanto che se uno ha già pagato fa apparire la scritta «Sei in anticipo sulla scadenza del tuo bollo, che ci risulta già versato». Mentre il sito della Regione Liguria si limita a dire: «Attenzione, i dati forniti contengono sanzioni e interessi perché si riferiscono a un termine di versamento già scaduto». Cioè spiegano solo che l’utente è in ritardo e quindi deve pagare mora e interessi. Di fatto confermandogli la possibilità di pagare comunque il bollo.
Gli uffici della Regione invitano alla massima attenzione i cittadini per non incorrere nel possibile errore commesso da Falcone. L’assessore Pittaluga va oltre: «Ringrazio il Giornale per la collaborazione, chiederò a Datasiel di verificare se è possibile eliminare questo rischio di errore modificando il programma. Se sarà possibile lo faremo volentieri». Era quello che gli avrebbe tra l’altro chiesto anche il consigliere comunale Aldo Praticò che sull’argomento avrebbe voluto avere un incontro con lui.