Facebook Places: dove sei, cosa fai, con chi?

Alla fine, ieri, alle 4.30 californiane, è arrivata la nuova piattaforma che si propone di far partire finalmente il mercato dei servizi basati sulla posizione (<em>di Dario Melpignano</em>)

di Dario Melpignano

Ci stavano lavorando da un anno, mentre aziende come Foursquare e Gowalla facevano proseliti, forse nella speranza di essere comprate, certamente occupando uno spazio di mercato che da vent’anni si considera straordinariamente promettente, quello dei cosiddetti location-based services (servizi basati sulla posizione).

Ma alla fine, ieri, alle 4.30 californiane, nel cuore della Silicon Valley, resa possibile dalla tecnologia e diffusione degli smartphone Apple iOS, Google Android, Nokia, Samsung e RIM, è arrivata: Facebook Places è la nuova piattaforma del colosso del social networking che si propone di far partire finalmente il mercato dei servizi basati sulla posizione.

A Palo Alto un po' tutti se lo aspettavano, ma quello che è passato ieri in sordina, apparentemente niente più che una nuova opzione in Facebook, è il primo passo di un gigante che abiliterà nei prossimi mesi un mondo di applicazioni e servizi mobile. In pratica Places è una nuova funzione del menù di Facebook per condividere con i propri amici e conoscenti la propria posizione, effettuando delle semplici operazioni di check-in e check-out nei posti in cui ci si trova, ad esempio un locale, un parco, una meta turistica o un negozio.

Fin qui niente di nuovo, servizi come Foursquare e Gowalla forniscono questa possibilità sulla maggior parte degli smartphone in uso da qualche tempo. Ma la novità sta da una parte nel fatto che la base di utenti di Facebook che possono da oggi impiegare questa tecnologia è imponente, con punte in alcuni Paesi come l'Italia con oltre 10 milioni di utilizzatori attivi. Dall'altra, nel fatto che le funzioni di localizzazione sono aperte e utilizzabili anche da applicazioni realizzate da soggetti diversi da Facebook. Le implicazioni sulla privacy sono naturalmente importanti e non mancheranno casi di critiche, alle quali Facebook risponde in anticipo offrendo la possibilità per chiunque lo desideri di impostare in modo molto semplice le opzioni di privacy, impedendo di essere localizzati sia da parte di singoli utilizzatori, sia in generale da parte di tutti.

Ci aspettano quindi nelle prossime settimane e mesi una varietà di applicazioni per le esperienze sociali più varie, dalle applicazioni per i viaggi, in cui gli utenti potranno sapere chi si trova o ha visitato in passato una data località, ad applicazioni per eventi in cui si potrà conoscere chi fra i propri amici o colleghi sta partecipando, a migliaia di altre applicazioni che avranno come limite solo la fantasia e l'opportunità di mercato.

Fra le prime applicazioni per smartphone che sfrutteranno in Italia questa nuova tecnologia, già integrata con la piattaforma mobile italiana mobc3, segnaliamo il "Mobile Roadside Assistant" di Europ Assistance e l'applicazione "Viaggiare Sicuri - Dove Siamo nel Mondo", promossa dall'Unità di Crisi del Ministero degli Esteri.