Facebook La Ue: oscuriamo i profili dei minorenni per proteggerli

Mentre Facebook diventa grande come tutta l’Unione europea (ha appena raggiunto i 400 milioni di utenti) a Bruxelles la Commissione Ue è preoccupata dall’utilizzo spesso inconsapevole che ne fanno i ragazzi. Vuole metterli al riparo nella giungla dei social network che cannibalizzano i loro dati personali. Sono quasi 42 milioni gli utenti dei social network in Europa, spiega la Commissione europea in uno studio che sarà pubblicato martedì prossimo. Di questi, la maggior parte sono ragazzi e adolescenti che si iscrivono a Facebook, MySpace o Dailymotion e li utilizzano come mezzi per affermare la propria identità. Ma se da un lato - precisa Bruxelles - le nuove tecnologie offrono nuove opportunità di espressione personale e creatività, dall’altro possono anche portare a situazioni imbarazzanti. Per esempio, una foto, una volta pubblicata online, vi resta per sempre e può essere vista da chiunque, anche dopo anni. Perciò la Commissione avverte: «Pubblicare oggi una foto scattata ad una festa, può avere conseguenze domani, ad esempio, sul modo in cui un potenziale datore di lavoro valuterà il vostro curriculum». Un’idea è nascondere di default i profili dei minorenni e renderli inaccessibili ai motori di ricerca, come ipotizzato dal commissario europea Reding. Già lo scorso anno aveva chiesto a Facebook e Co. di prendere provvedimenti per proteggere i minori. In caso contrario, il commissario si era detta pronta a dettare nuove regole ad hoc, perché «gli europei hanno il diritto di controllare come vengono utilizzate le loro informazioni personali».