Faenza: lo Stato smetta di finanziare il cinema

Lucio Giordano

da Ischia

Allora signora Arcuri: è pronta per la cena di stasera con Giorgio Panariello.
«Quale cena, scusi?».
Fa finta di non saperne niente, l'attrice di Latina dell'incontro con il comico toscano. Ma qui ad Ischia, al Globalfest, la notizia di questo tête-à-tête è data per sicura. I due poche ore fa si sarebbero ritrovati al ristorante per discutere del Festival di Sanremo. Conduttore, Giorgio Panariello. Spalla femminile, alla Antonella Clerici, la Manuela nazionale. Che, senza il fidanzato Aldo Montano al seguito, bandana colorata in testa e canottiera di pizzo bianca sull’abbronzatura da vacanza appena terminata, insieme con Raoul Bova è stata la star più acclamata del festival che si è concluso ieri sera.
Dunque, signora Arcuri, lei sostiene di non esser stata contattata da Panariello.
«È così. Detto questo, se mi offrissero di partecipare al festival di Sanremo del prossimo anno accetterei senza esitazioni. Quella è stata la ciliegina sulla torta della mia carriera in ascesa. Anche se mi parrebbe strano esser chiamata ancora: sarei la prima donna a salire sul palcoscenico dell'Ariston per la seconda volta».
Be’, nella prima occasione ha fatto la valletta, qui avrebbe un ruolo più corposo. E poi c'è l'amicizia con Panariello ad avvantaggiarla.
«È vero, Giorgio e io siamo buoni amici. La mia carriera ha avuto una svolta proprio dopo Bagnomaria, esordio alla regia di Panariello e primo vero debutto cinematografico. Ma questo non vuole dire niente».
Comunque, auguri per Sanremo e passiamo al teatro. A gennaio, al fianco di Gianfranco Jannuzzo, interpreterà Liolà per la regia di Proietti.
«Esattamente. Gigi, non senza pregiudizi, era venuto a vedermi a Roma quando recitavo in Pretty woman. Entrato in camerino ha esclamato: “Complimenti. Ero scettico, invece ho visto che sei proprio brava”. Quindi mi ha proposto la parte di Liolà».
I complimenti di Proietti non sono roba da poco. Non è che comincia a sognare Hollywood?
«Sognare è lecito. Ma per il momento mi manca il coraggio per il gran salto. Finora all'estero ho lavorato solo in Spagna, a inizio carriera. Il problema è la lingua: lo spagnolo lo sapevo, perché da ragazzina andavo quasi ogni estate da quelle parti. L'inglese invece lo conosco poco».
E così continua con la fiction italiana, un genere più facile, per dirla tutta.
«Tecnicamente lo è, ma anche lì devi saper recitare. Ho seguito per due anni una scuola d'arte drammatica, una volta trasferitami da Latina a Roma. Ho imparato dizione, recitazione, portamento. Ma in questi anni ho capito che senza il talento non vai da nessuna parte. Certo, per rispondere alla sua domanda, di cinema se ne fa poco, in Italia, ma per fortuna ci sono film per la tv molto interessanti. E io ne approfitto. A fine settembre andrà in onda su Raiuno Regina di fiori, una commedia romantica interpretata due anni fa al fianco di Giorgio Lupano e Delia Boccardo. Poi, la prossima settimana, per la regia di Salvatore Samperi comincerò le riprese di Onore e rispetto, una fiction in sei puntate per Canale 5 interpretata anche da Giancarlo Giannini, Virna Lisi, Gabriel Garko e Michele Placido».
Che rapporto ha avuto con Samperi?
«Ottimo. Mi apprezza molto, dice che in molte cose gli ricordo la Laura Antonelli di Malizia. Bello quel film, molto sexy e piccante soprattutto per quei tempi. Ma io un film così forte oggi non lo farei».
Che ruolo avrà?
«Quello di Nella, una ragazza poverissima che dal profondo sud si trasferisce a Torino e rimane incinta del patrigno. Così Nella tenta di lavare l'onta della violenza sessuale subita, cercando di ucciderlo, la madre non la difende, lei finisce in prigione e il bambino in affido. Una volta uscita di galera finirà per prostituirsi».
Neanche Love story aveva una trama così triste. Lei invece nella vita vera sembra stia vivendo un momento d'oro, con l'olimpionico di sciabola Aldo Montano. Addirittura ad un giornale ha dichiarato che vi sposerete a gennaio.
«Le cose non stanno proprio così. L'idea c'è ma non si sa se e quando ci sposeremo. In compenso Aldo ed io siamo sempre più innamorati. E abbiamo anche messo su casa insieme...».