Fagiano con l’aviaria: «Nessun rischio contagio»

(...) Norme severe di tutela che non lasciano spazio a deroghe, e che prevedono l’abbattimento di tutti gli animali dell’azienda, con distruzione e seppellimento dopo adeguata disinfezione. Vi sono poi altre misure di prevenzione, tra le quali la definizione di una zona di sicurezza (3 chilometri) e di sorveglianza (10 chilometri) attorno all’allevamento, che permarrà per almeno tre settimane dopo l’abbattimento. In questa vasta area verrà ricontrollata tutta la popolazione avicola, compresi i piccoli nuclei rurali a uso familiare.
Infine, per il periodo in questione, tutti gli animali controllati, e quindi non soltanto quelli presenti nell’azienda dove si è registrata l’infezione, rimarranno in quarantena con l’obbligo di non venire spostati.
«Si tratta – ha spiegato il presidente della Regione Roberto Formigoni - di un sistema articolato di interventi di prevenzione e controllo, da tempo collaudato e ora ulteriormente perfezionato, in grado di dare garanzie certe sia per quanto riguarda la prevenzione e il contrasto del fenomeno all'interno degli allevamenti della nostra regione, sia per quanto riguarda la tutela della salute dei cittadini».