Fai, una mostra per salvare il paesaggio

Cinquanta paesaggi per un paesaggio. È l’ultima iniziativa con cui Fai si serve a buon titolo dell’arte e della cultura per recuperare l’immenso patrimonio italiano troppo spesso in attesa di un sacrosanto recupero. Così a Villa Necchi Campiglio inaugura la mostra dell’artista marchigiano Tullio Pericoli, una cinquantina di tele la cui vendita sarà in parte devoluta al recupero del Bosco di San Francesco d’Assisi. Il paesaggio è proprio il tema delle opere dell’artista che ripercorre l’iconografia naturalistica delle sue terre, sia pure con accenti che sfiorano l’astrazione. «L'attenzione per il paesaggio - racconta Pericoli - credo sia in gran parte dovuta al fatto che contiene una storia, una storia di cui siamo partecipi. Quando ci troviamo davanti a un paesaggio che per la sua grandiosità o bellezza ci colpisce, la sensazione di piacere che proviamo deriva anche da un moto di appartenenza. Vogliamo esserne parte, percepiamo una sorta di unità con quello che vediamo, un'apparenza di totalità che in quell'istante sentiamo armonica». Il Bosco di San Francesco è stato donato al FAI nel 2008 e comprende una vasta area di oltre 60 ettari nel cuore dell’Appennino umbro, ai piedi del Sacro Convento e della Rocca Maggiore di Assisi. Un luogo simbolo del paesaggio italiano che, oltre al bosco secolare, accoglie i resti di un complesso benedettino del XIII secolo, tra cui la Chiesa di Santa Croce, il Ponte di Santa Croce e un mulino ancora in attività fino al secolo scorso. A seguito della campagna nazionale di raccolta fondi «La Terra di Francesco» (ottobre 2009), il 27 maggio 2010 sono stati avviati i lavori di restauro. Dal giugno 2011 il Bosco è stato aperto al pubblico di tutto il mondo. Ma la mostra di Pericoli è solo la prima di alcune grandi iniziative che vedono protagonista il Fai in questo mese di ottobre. Il 14 si apre la mostra «Robert Rauschenberg. Gluts» a Villa e Collezione Panza a Varese. L'esposizione avrà luogo in collaborazione con la Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, il Robert Rauschenberg Estate di New York e Banca BSI. Il 24, invece, concerto straordinario a favore del Fai al Teatro alla Scala di Milano: il francese Georges Prêtre dirigerà i Bamberger Symphoniker in un concerto straordinario di raccolta fondi per la tutela e la valorizzazione dell'arte e della natura italiane.