Faida familiare sull’eredità di Anna Nicole Smith

E ora si pensa all’eredità. Anna ha lasciato mezzo miliardo di dollari e una bambina con una paternità incerta. Ci sono due contendenti: il compagno e avvocato della Smith, Howard K. Stern e l’ex fidanzato, il fotografo Larry Brikhead, che rivendica i suoi diritti. Battaglie legali per determinare a chi finiranno i 474 milioni di dollari che Anna Smith stava per ereditare dall'ex-marito, il miliardario texano Howard Marshall. Il fotografo ha chiesto ad un tribunale della California di procedere ad un test del dna immediato per determinare chi è il padre della bimba. Ma il giudice ieri ha respinto la richiesta di una procedura d'emergenza ordinando comunque che il corpo della modella sia conservato fino al 20 febbraio prossimo per lasciare la porta aperta ad un test. Non si sa se la modella, prima di morire, abbia lasciato un testamento indicando un erede della sua potenziale fortuna. Stern risulta nei documenti di nascita della bimba il padre biologico.
E intanto lo show va in onda sui programmi della tv. C’è la caccia alla notizia, all’indiscrezione sul materiale sequestrato dalla polizia nella stanza del Seminole Hard Hotel and Casino. Anna Smith è morta subito dopo un collasso. Sì, ma come? Mancano ancora i dettagli, i particolari. La guardia del corpo che tenta di rianimarla, la corsa in ambulanza dalla camera d’albergo all’ospedale, la certificazione della morte. I cronisti scandagliano nel privato, chiedono interviste e le ottengono. A «Good morning America» parla la mamma: «Era imbottita di farmaci, prendeva troppe medicine, proprio come il figlio Danny». Alla Cnn c’è la sorella: «Credo che a uccidere mia sorella sia stata la droga».