Falcao giura su Oliveira Si offre Amelia

Il portiere: «Con un presidente come Spinelli è meglio lasciare Livorno»

da Milanello

Toh, chi si rivede. Paulo Roberto Falcao compare a Milanello all’improvviso e strappa un sorriso al vecchio sodale dei tempi della Roma Carlo Ancelotti. «È un combattente di razza, vedrete che uscirà dalla curva» è il suo incoraggiamento che ha il valore di un secco pronostico. Falcao, in viaggio da Basilea a Milano insieme con Kakà e Oliveira reduci dall’amichevole con la Svizzera, esprime anche parole e giudizi coraggiosi nei confronti di Oliveira. «Qui in Italia viene sottostimato, noi in Brasile lo conosciamo bene. E appena avrà raggiunto la migliore condizione fisica sarà una scoperta per tutti» la certezza di Falcao. Pronto a fornire altri particolari. «Ne ho parlato con il preparatore del Santos: se è in forma non ce n’è per nessuno e da noi diventerà il titolare dell’attacco della seleçao» l’impegnativa previsione. Dopo colazione, e il colloquio con Ancelotti, Falcao è ripartito per la Spagna.
Nel frattempo sul Milan continuano a piovere indiscrezioni improbabili sugli sviluppi del suo futuro mercato. Nesta ha messo un punto fermo nei giorni scorsi: «Io e la mia famiglia abbiamo deciso di restare qui, discuteremo del rinnovo» la sua garanzia espressa a milanchannel. E da questa bisognerà prima o poi ripartire, non appena tra Nesta e la società si sarà ristabilito il contatto cercato nelle settimane passate e rinviato a periodi più tranquilli. Dal fronte nazionale anche Marco Amelia, portiere del Livorno e vice ufficiale di Buffon in azzurro, soffia sul fuoco. Gli hanno riferito di un probabile interesse del Milan e lui ha colto al volo l’occasione. «Sono molto felice dell’interesse e sarei disposto a trasferirmi subito, anche a gennaio. Anche perché se un presidente si lamenta e critica una squadra, come la nostra, che sta al quarto posto in classifica, vuol dire che bisogna lasciare quella società» le frasi di Amelia che sono un modo evidente per bacchettare Aldo Spinelli, il presidente degli amaranto toscani.