Falce. E martello sui cosiddetti

Ipotesi di riunione di redazione (non) svoltasi venerdì mattina a l'Unità, quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Segue dialogo. «Vabbeh, siete degli idioti»; «Eh?»; «Siete-degli-idioti: mai lasciarvi soli». «Ma perché, che c'è 'stavolta?»; «Titolo e articolo di pagina 2»; «E che hanno?»; «Ecco qua: "Famiglia più povera e meno tradizionale", la famiglia è "in affanno", "mancano politiche per la povertà assoluta". Spiegatemi»; «Beh, ma, è chiaro, c'è lo scontro col Vaticano, la destra fa il Family day, e allora noi raccontiano che la famosa famiglia in realtà è messa male, si sfascia, fatica a campare»: «Continua»; «Ma niente, insomma, sono cose che abbiamo scritto un sacco di volte»; «Certo. E quando?»; «Bah, l'anno scorso, per esempio»; «E chi c'era al governo l'anno scorso?»; «Berlusconi»; «Perfetto. E voi, per massacrare la famiglia intesa come soggetto di una manifestazione avversa, scrivete che le famiglie italiane, cioè, il Paese, si sono impoverite. Dimmi, chi c'è al governo adesso?»; «Pro... Prodi»; «Sotto il governo Prodi, ergo, il Paese si è impoverito: questo, avete scritto. A meno che non vogliate raccontarmi che intanto si sono arricchiti gli omosessuali»; «Ergh...»; «Ma...»; «Portatemi un caffè».