Falce, martello e ingiurie sui muri della pizzeria

(...) dei quadri di «Azione sociale», il movimento di Alessandra Mussolini, lei pure presente. Una iniziativa che, a certi ambienti della sinistra, proprio non va giù, e non ne fanno mistero: ieri è stato diffuso un comunicato - firmato Anpi Sampierdarena, Agenzia dei diritti, Circolo Prc Chico Mendes, Csoa Emiliano Zapata, Laboratorio sociale Buridda e Collettivo universitario Humpty Dumpty - in cui si contesta «la provocazione di un raduno fascisteggiante negli spazi della pizzeria del forzista Malerba». Il seguito della nota parla di «un quartiere martoriato, unico a rimanere senza eventi per la notte bianca», dove però «c’è un cuore solidale e antifascista che ancora batte» e ci sono «decine di associazioni formali e informali che tentano quotidianamente di dare una risposta ai problemi della gente e che fanno da argine al degrado nel quale ci hanno precipitato. È proprio a queste realtà - conclude il comunicato - che facciamo appello per la mobilitazione pacifica antifascista di sabato». A raccogliere l’appello, ma in senso tutt’altro che pacifico, hanno provveduto intanto gli ignoti che hanno preso di mira, con tanto di bombolette spray, «Le scuderie dell’astronauta». «Dev’essere successo di notte - spiega uno dei titolari, Gianfranco Ranucci -. Ce ne siamo accorti alla riapertura del locale. Ma non ne capisco i motivi. In campagna elettorale abbiamo ospitato incontri e riunioni di vari partiti, alla nostra tavola ospitiamo regolarmente e con piacere esponenti di vari schieramenti, come l’assessore Mario Margini, il capogruppo della Lega Francesco Bruzzone e altri. Proprio non capisco, per quanto mi sforzi proprio non capisco...». Neanche i graffitari capiscono, ma scrivono lo stesso. Rigorosamente anonimi.