Il falco appollaiato

Siedo sul tetto del bosco, a occhi
\[chiusi.
Inazione, nessun sogno
\[falsificatore
tra l’uncino della mia testa e quelli
\[delle mie zampe:
oppure nel sonno ripeto stragi
\[perfette e mangio.
La comodità degli alberi alti!
La forza ascensionale dell’aria
\[e i raggi del sole
sono a mio vantaggio; e la faccia
\[della terra
arrovesciata si lascia ispezionare
\[da me.
Le mie zampe serrano la ruvida
\[corteccia.
Ci è voluta tutta intera la Creazione
per produrre questa zampa,
\[ciascuna delle mie penne:
e ora stringo la Creazione
\[tra le zampe
o volo in alto, e la rigiro tutta
\[piano piano -
uccido dove mi va perché è tutta
\[mia.
Non conosce sofisticherie il mio
\[corpo:
staccare teste è il mio stile -
distribuire morte.
Perché l’unica traiettoria del mio
\[volo passa diretta
per le ossa dei viventi.
Il mio diritto trascende ogni
\[argomentazione:
il sole è dietro di me.
Niente è cambiato da quando
\[ho cominciato.
Il mio occhio non ha permesso
\[cambiamenti.
Intendo mantenere tutto così.