Falcone alla Sampdoria per altri due anni

Federico Casabella

Giulio Falcone resta alla Sampdoria. Per altri due anni la squadra di Walter Novellino potrà contare sul forte difensore che, dopo trattative durate mesi, ieri mattina ha firmato il rinnovo del contratto. Un contratto biennale, appunto, proprio come chiedeva Falcone che, si ricorderà, mei mesi scorsi era stato richiesto dall’Inter, fino a quando il recente infortunio aveva segnato un punto di stasi nella trattativa per il contratto.
Peccato, che il difensore non sia ancora in grado di scendere in campo. Il suo apporto sarebbe stato davvero utile domenica nella gara che deciderà il futuro della Samp. Novellino crede ancora nell’obiettivo finale: «I conti li faremo alla fine della partita di Bologna. Il traguardo è ancora alla portata, noi ci crediamo fino all'ultimo. La nostra sarà una finale». Uno scontro decisivo e pieno di significati. Non solo per gli obiettivi di oggi, ma anche per un passato troppo recente perché i sampdoriani possano dimenticare: era il 16 maggio 1999, quando un Bologna senza motivazioni ma molto determinato, tolse al 94' la serie A alla Samdporia. Di quella Samp l'unico superstite si chiama Marcello Castellini. Ma al Mister l'amarcord sembra non interessare: «Penso al presente della mia squadra, non mi posso permettere di guardare indietro. Le motivazioni per giocarsela ci sono tutte, al di là della storia, e noi non molliamo - commenta il tecnico -. Abbiamo un lumicino di speranza, cerchiamo di farla diventare una luce abbagliante».
Ma la Samp domenica non potrà concentrarsi solo sul suo campo, dovrà tendere un orecchio alla radiolina per capire se a Udine si scherza o si fa sul serio: «Non ho motivi per non credere alla professionalità del Milan. Sono convinto che sapranno onorare l'impegno, come ha fatto l'Inter a Genova», e il pensiero di Walter Novellino ritorna alla sfida di domenica: «Sia chiaro che nessuno ha da recriminare niente all'Inter. Ha giocato la sua partita onorando l'impegno. È logico ora attendersi lo stesso impegno anche da altre squadre». Nessun rammarico sulla sconfitta, per una squadra che ha dato tutto quello che poteva ed è apparsa anche sfortunata: «Non posso che ringraziare questi ragazzi che hanno impiegato tutte le loro energie».
Tuttavia la prova di domenica carica Novellino che crede nel valore della sua squadra: «Meritiamo il quarto posto per tutto quello che abbiamo mostrato in campo durante questa stagione». Un piccolo rammarico forse c'è: «Gente come Kutuzov e Palombo hanno dato l'anima per tutta la stagione, giocando anche in condizioni che tutti conosciamo. È vero che non credo al turn- over, ma se avessi avuto un paio di elementi in più, forse…».
Quindi si proietta sul campo a studiare la formazione da mettere in campo. Infermeria affollata: fermi Volpi (trauma al ginocchio sinistro) ed Edusei (trauma discorsivo contusivo alla caviglia sinistra) entrambi in forse per domenica. Non saranno invece della partita Falcone, appunto, e Sacchetti che continuano a lavorare a parte, mentre appare probabile che Rossini possa ritornare in campo dall'inizio.
Intanto Bologna è in fermento, il sindaco Sergio Cofferati e l'Arcivescovo Mons. Carlo Caffarra hanno già fatto sapere di essere presenti in tribuna, mentre la società ha deciso di stabilire al prezzo simbolico di 1 euro il biglietto d'ingresso. 2.500 i tagliandi riservati ai tifosi ospiti che, con gesto poco nobile e in maniera poco opportuna data la delicatezza dell'evento (viste le anche le vicissitudini del passato), saranno venduti al prezzo di 15 euro. Dopo Udine un'altra beffa per i tifosi della Sampdoria.

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