Faletti e quel bisogno impellente di andare a creare

Dopo quella di comico e di scrittore Faletti ha scoperto la sua terza vita, quella di pittore. Ha esposto la scorsa primavera a Finale Ligure, e prende la cosa molto seriamente. Sono collage di oggetti trovati in giro, come cucchiaini, uova, aeroplanini etc. La sua critica di riferimento, che ha scritto l’introduzione al suo catalogo al suo catalogo è Martina Corgnati, figlia di Milva e critica d’arte. Però per quanto riguarda la sua vena artistica Faletti non riconosce di avere padri putativi ma solo una grande ispirazione, che lo coglie anche in momenti imprevedibili. Può capitare quindi che nel mezzo di una cena si alzi proclamando il bisogno impellente di andare a creare. E non è che dipinga per forza quel che gli capita a tiro. Quest’estate lo hanno avvistato in Nuova Zelanda sulle tracce di uno strano animale, il vombato, per studiarlo dal vivo. La timida bestiola avrà gradito la visita? Ma si sa quando l’arte è un bisogno impellente...