La falla più grande del web: "ricucita" dopo sei mesi

Tutti i giganti dell'Ict hanno fatto fronte comune contro la più grande falla della storia di internet. A sei mesi di distanza dalla sua identificazione è stata eliminata. Aumentava il pericolo di <em>phishing</em>

Roma - Tutti insieme per riparare un gigantesco "buco" che ci metteva tutti a rischio di incappare nell'amo di qualche "phisher", come pesci qualunque. Le principali aziende dell'Ict (information and communication technology), tra cui Microsoft, Sun e Cisco, hanno collaborato per trovare, in questi giorni, una soluzione alla grave falla scoperta in uno dei protocolli base di Internet e in grado di esporre al rischio phishing gli internauti di tutto il pianeta.

Falla Il buco di programmazione era stato scoperto sei mesi fa da Dan Kaminsky, ricercatore esperto in sistemi di sicurezza, nel Domain Name System, il protocollo che traduce in sequenze numeriche - indirizzi IP - i nomi dei domini digitati dall’utente.

Operazione di sicurezza "Nessuna operazione di sicurezza di questa portata è mai stata realizzata prima", ha dichiarato Kaminsky. Il buco nel sistema avrebbe lasciato campo libero ai cybercriminali, che potevano sfruttarlo per reindirizzare il traffico Internet verso pagine Web contraffatte. Anche se al momento nessun pirata della Rete sembra averne approfittato, la falla avrebbe potuto innescare una serie di truffe online, furti d’identità e di informazioni sensibili.

Fronte comune Di fronte a una tale minaccia le aziende leader del settore informatico hanno deciso di lavorare insieme per creare una patch diffusa in queste ore come aggiornamento automatico dei sistemi operativi. Di solito gli esperti di sicurezza vendono alle aziende le informazioni sulle vulnerabilità da loro scoperte, ma Kaminsky ha scelto di agire gratuitamente e in segreto per scongiurare ogni eventuale rischio.