La Fallaci «perde la testa» ma solo per pochi

La scrittrice decapitata in una mostra. Attivisti in difesa di Oriana: siete come i terroristi islamici

Paola Fucilieri

Sul viso scavato l’arcinoto cipiglio dell’Oriana nazionale. Un’espressione esaltata dai toni del rosso intenso delle labbra, dal blu acceso degli occhi e dal marrone delle sopracciglia a virgola, completati da due bande di capelli-spaghetto spartiti con rigore dalla fronte alta. Tuttavia è l’estremità inferiore della grande tela quadrata - il sangue che gronda dal collo reciso di netto della scrittrice fiorentina - a calamitare l’attenzione. L’autore del quadro e della personale «American Beauty» - fino al 18 marzo alla galleria «Luciano Inga-Pin» al terzo piano di via Pontaccio 12 - è il giovane artista siciliano Giuseppe Veneziano. La tela sulla Fallaci, intitolata «Occidente, Occidente», l’ha piazzata sul muro dinnanzi all’entrata. Tuttavia, insiste, non è stata né una provocazione ad hoc né una scelta strategica per far parlare di sé e attirare lì, oltre a qualche decina di amici siculi che lo sbaciucchiano complimentosi, ben altro pubblico. E a chi ipotizza che, senza quella tela, la sua mostra se la sarebbero «filata» in pochi, Veneziano, tranquillo, replica che «è un colossale errore considerare l’opera una questione personale tra l’artista e il soggetto» e vederci la sua disapprovazione per l’odio della scrittrice verso l’Islam.
«Ho fatto anche opere più ironiche» sostiene il giovane mostrando una tela quasi altrettanto grande, ma esposta in una sala secondaria, nella quale l’artista Jeff Koons è ritratto in acrobazie sessuali con la Pantera rosa. «Dipingendo la Fallaci ho voluto rappresentare il simbolo della paura dell’Occidente nei confronti del terrorismo islamico. Un timore quotidiano di tutti che, però, lei ha enfatizzato attraverso la scrittura nella sua Trilogia. Io l’ho fatto con la pittura, dopo aver letto le sue opere, nelle quali ci sono cose che condivido e altre no. Non esprimo pareri su questo, però».
Fuori, in via Pontaccio, qualche decina di attivisti del movimento «Coraggio Orgoglio, Italia con Oriana, Sos Italia» (1.500 iscritti in tutta Italia) espongono uno striscione di protesta contro la mostra e la decapitazione della Fallaci, che recita: «Siete come gli islamici assassini: tagliatori di teste». E volantini più o meno dello stesso lapidario tenore: «Questo è solo un quadro, un’immagine da boia islamico. Gli islamici lo fanno realmente. Dobbiamo difenderci da queste barbarie, difendendo la nostra civiltà».
«Non vogliamo che le idee politiche dell’Islam diventino leggi in Italia e che la loro comunità modifichi il nostro modo di vivere - insiste il portavoce del movimento, Diego Volpi Pasini -. Siamo liberali e democratici, mentre gli islamici le teste le tagliano per davvero, per questo lottiamo anche noi per lo sgombero della moschea di viale Jenner».