Fallito il crash test, nell’auto "made in China" si muore

La berlina BS6 è pronta a sbarcare in Europa, ma non supera la prova
sicurezza: si accartoccia senza lasciare scampo ai passeggeri. La
protesta dei Paesi che stavano per ordinare le prime commesse. Ma in
Germania ne circolano già 350

Un crash test disastroso rischia di mandare in fumo i piani di invasione del mercato europeo della BS6, l'auto che la cinese Brilliance aveva progettato espressamente per in nostro continente. Uno stile gradevole, firmato Giugiaro, e il caratteristico prezzo d'attacco dei prodotti provenienti dall'Estremo oriente rappresentavano una miscela che avrebbe facilitato il raggiungimento di obiettivi importanti, 75mila vetture all'anno entro il 2010. A infrangere letteralmente i progetti di colonizzazione, è arrivato l'incidente simulato per valutare la sicurezza passiva realizzato dall'Adac, l'automobile club tedesco, secondo i criteri EuroNcap. Su cinque stelle che rappresentano la massima valutazione di questo crash test, la berlina media cinese ne ha raccolta solo una. Un voto che equivale a una sonora bocciatura, se invece dei manichini ci fossero state persone, l'urto frontale contro una barriera fissa a 64 chilometri orari e quello laterale a 50 chilometri orari contro un carrello mobile avrebbero avuto tragiche conseguenze.

La BS6 è risultata debole nella zona laterale, che non risulta in grado di assorbire l'urto deformandosi, ma mantenendo una zona protetta, una cellula di sicurezza intorno agli occupanti. Lo scopo dei crash test, ai quali sono sottoposti tutti i nuovi modelli, è proprio quello di valutare la sicurezza passiva di un veicolo, che dipende dalla progettazione della struttura, non dalla dotazione di dispositivi elettronici. L'unica stella rappresenta il peggior punteggio degli ultimi tempi, secondo solo allo zero collezionato un anno fa da un'altra auto cinese. Allora la bocciatura era arrivata per la Landwind della Jiangling, una grossa 4x4 che non era risultata in grado di superare la prova e in seguito a questa brutta figura era stata ritirata dal mercato tedesco, dove le vendite erano già partite.

Una sola stella rappresenta un punteggio decisamente insufficiente per un'auto attuale, se si considera che nella quasi totalità dei casi i modelli dell'ultima generazione escono dal test con cinque stelle. L'insufficienza della BS6 è simile agli standard di sicurezza delle vetture di una decina di anni fa. Per rendersene conto è sufficiente scorrere le pagelle del 1997: berline della stessa categoria della cinese con nomi famosi, come Saab 900, Rover 600 e perfino Bmw serie 3 si fermavano a quota una stella e mezza. Poi la svolta, con radicali cambiamenti strutturali che rendono possibile il superamento della prova senza grandi difficoltà. Ormai superata questa fase, l'attenzione dei costruttori è ora concentrata sul tema della protezione dei pedoni vittime di un investimento.

Il risultato deludente della Brilliance deriva in primo luogo dalla maggiore severità del test europeo rispetto ad altri standard. Punteggi bassi, anche se non a questi livelli, erano stati ottenuti da alcune piccole coreane all'inizio della loro avventura sulle nostre strade, mentre oggi hanno caratteristiche prossime alle concorrenti occidentali.

L'incidente di percorso non sembra preoccupare più di tanto i responsabili europei della Shenyang Brilliance JinBei Automobile, che pur dichiarando di lavorare per rendere più solide le prossime serie, non hanno intenzione di interrompere la fase di lancio o di effettuare richiami delle circa 350 BS6 immatricolate fino a oggi in Germania. Dopo il debutto in Austria, Germania, Olanda, Polonia e Svizzera, potrebbe arrivare a breve anche in Italia. Le tre versioni, disponibili con due differenti motori, sono commercializzate a partire da 19mila euro con un discreto equipaggiamento e con tre anni di garanzia.