False emergenze Addio al Niño Ora s’inventano il pericolo Niña

Allacciarsi le cinture, arriva la Niña. Non si tratta, come il nome potrebbe suggerire, di una caliente ballerina messicana ma di un fenomeno atmosferico. Chi ha la memoria più lunga non potrà fare a meno di pensare a un errore di battitura, a uno scambio di «persona» col più famoso El Niño, corrente calda dell’oceano Pacifico che qualche anno fa veniva descritta come conseguenza del mutamento climatico e che, causando violenti alluvioni, avrebbe causato devastazioni su scala globale. Da un po’ non se ne parlava più, ma adesso i climatologi hanno preso a suonare la campana dell’allarme per la Niña, una corrente fredda parallela al Niño. Ancora una volta però gli allarmi servono solo a dare spazio a chi li strilla. Perché basta consultare un’enciclopedia per scoprire che i due «bimbi», Niño e Niño, sono conosciuti fin dal 1923, ma esistono da prima. E allora il riscaldamento globale e il mutamento climatico cosa c’entrano?